Architetture preromaniche e ommayadi nell'occidente europeo. Linee di ricerca
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 212,   figg. 172,     1a edizione  2015   (Codice editore 1579.3.6)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891729507

In breve
Attraverso lo studio del substrato variegato che permea l’architettura occidentale e quella dell’emirato ommayade nella penisola iberica nel periodo preromanico, il volume ci aiuta a comprendere meglio il fenomeno complesso che ha caratterizzato la fase di formazione e di sviluppo dell’architettura medievale europea.
Presentazione del volume

La coesistenza di molteplici proposte tipologiche, la creazione di sequenze spaziali ritmate, la ricerca di effetti di profondità, la tendenza a forti accenti chiaroscurali, l’eleganza sia nella scelta delle proporzioni che nell’uso di partiti decorativi originali sono gli elementi peculiari che i costruttori carolingi e asturiani sperimentano nelle architetture realizzate per esprimere un senso spaziale vigoroso. Essi, pur essendo ancorati fortemente alla cultura antica e tardo antica, accolgono suggerimenti di altre popolazioni compresenti nei loro territori o che hanno lasciato un’eredità vigorosa e, sulla base di questo ampio quadro di riferimenti, realizzano architetture i cui caratteri figurali esprimono un’arte di corte orientata a rinnovare ideologicamente ad Aquisgrana l’antico impero dei Cesari e a Oviedo i fasti dell’antica capitale visigotica di Toledo. L’architettura ommayade nella penisola iberica presenta caratteri figurali diversi rispetto a quelli apparsi contemporaneamente negli altri territori occidentali dell’Europa ma un’indagine più attenta rivela che si tratta di un contrasto apparente poiché, al di là delle differenze determinate dalle ideologie politiche e dalle esigenze religiose, i principi architettonici che regolano le strutture architettoniche ommayadi e preromaniche europee occidentali sono fondati su una tradizione comune, quella classica, che è arricchita, però, nei singoli territori, da apporti aborigeni ed esterni (visigotici, bizantini, merovingi, anglosassoni).
Questo substrato variegato non solo spiega il fascino che si avverte, misterioso, nelle soluzioni adottate tanto nell’architettura occidentale che in quella dell’emirato ommayade della penisola iberica alla stessa epoca, ma aiuta a comprendere meglio il fenomeno complesso caratterizzante la fase di formazione e di sviluppo dell’architettura medievale europea.

Gianluigi Ciotta, architetto e professore ordinario, insegna Storia dell’Architettura antica e medievale nella Scuola Politecnica dell’Università di Genova. La sua ampia e densa attività scientifica, sviluppata attraverso collaborazioni con prestigiosi enti di ricerca italiani e stranieri, comprende libri di storia dell’architettura antica, medievale e moderna e saggi in riviste specializzate.

Indice
Introduzione
Verso un ordine nuovo in architettura. L’età carolingia (751-888)
La cultura architettonica nei regni anglosassoni (VIII-IX sec.)
Al-Ándalus. Architetture e rinnovamento urbano durante il periodo dell’emirato ommayade (756-912)
Tradizioni e innovazioni nell’architettura asturiana
Abbreviazioni
Bibliografia
Tavole cronologiche
Indice dei nomi degli autori principali
Indice dei principali nomi di persona
Indice dei nomi delle principali architetture
Elenco e referenze delle illustrazioni.