Rousseau. Il paradosso del porcospino
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pp. 144,      1a edizione  2016   (Codice editore 484.7)
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In breve
Questa rilettura della filosofia politica di Rousseau cerca di mostrare come il pensatore ginevrino, lungi da essere, come spesso si è sostenuto, l’ispiratore delle correnti totalitarie che hanno accompagnato gli ultimi secoli di storia politica e culturale dell’Occidente, sia in realtà un liberale e individualista autentico. Anzi, proprio nelle sue pagine è dato rinvenire la fondazione ontologicamente più radicale e rigorosa che la modernità occidentale abbia saputo dare del liberalismo come posizione politica basata sul primato dell’individuo nei confronti della società e dello Stato.
Presentazione del volume

Questa rilettura della filosofia politica di Rousseau si propone di mostrare che il pensatore ginevrino, lungi dall’essere, come tanto spesso si è voluto e tuttora si vuole sostenere, il vero ispiratore delle correnti anti-liberali e antiindividualistiche – in definitiva, totalitarie – che hanno sovente accompagnato e funestato gli ultimi due secoli e mezzo di storia politica e culturale dell’Occidente, è in realtà un liberale e un individualista autentico. Certo, per alcuni versi eretico; ma le sue eresie, comunque più apparenti che reali, gli sono servite per affermare un liberalismo e un individualismo tutto sommato più coerente e più vero di quello di quasi tutti i suoi critici. Che per giunta hanno saputo raramente presentare la prospettiva liberale come qualcosa di più e di meglio che una mera opzione, in quanto tale priva di un solido fondamento filosofico e perciò, in ultima istanza, disarmata di fronte alle opzioni avversarie: laddove proprio nelle pagine rousseauiane è dato rinvenire la fondazione ontologicamente più radicale e più rigorosa che la modernità occidentale abbia saputo dare del liberalismo come posizione politica basata sul primato dell’individuo – naturalmente di ogni individuo – nei confronti della società e dello Stato.

Dario Sacchi insegna Filosofia teoretica nell’Università Cattolica di Milano. Costantemente interessato al confronto fra la classica metafisica dell’essere e le istanze provenienti da vari settori del pensiero moderno e contemporaneo, per i nostri tipi ha già pubblicato Le ragioni di Abramo. Kierkegaard e la paradossalità del logos (2011). Fra i suoi titoli più significativi: Evidenza e interpretazione (Milano 1988); L’istinto logico del linguaggio (Genova 1991); Necessità e oggettività nell’analitica kantiana (Milano 1995); L’ateismo impossibile. Ritratto di Nietzsche in trasparenza (Napoli 2000); Libertà e infinito (Roma 2002); Lineamenti di una metafisica di trascendenza (Roma 2007); Some Questions about Idealism and Realism in the Structure of Husserlian Phenomenology, “Analecta Husserliana”, CXXI (2017).

Indice
Avvertenza
Introduzione
Il paradosso del porcospino
Socievolezza e solitudine, stato di natura, critica della società attuale
Ragione, coscienza, sentimento
Libertà naturale, libertà civile, libertà morale. Libertà positiva, libertà negativa
Uomo, individuo, cittadino. Liberalismo, collettivismo
Indice dei nomi.