Giusta retribuzione e contratti di lavoro. Verso un salario minimo legale?
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 168,      1a edizione  2018   (Codice editore 300.79)

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Codice ISBN: 9788891778598
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In breve
Il volume intende analizzare, con esclusivo riferimento al contesto del settore privato, un tema classico del diritto del lavoro – la “giusta retribuzione” così com’è declinata nell’art. 36, c. 1, Cost. in termini di proporzionalità e sufficienza – in una fase, come quella attuale, in cui l’impoverimento di un numero sempre maggiore di lavoratori e l’ampliamento delle diseguaglianze sociali causati dalla profonda crisi economica hanno enfatizzato i noti limiti insiti negli strumenti di attuazione della norma costituzionale.
Presentazione del volume

Il volume mira ad analizzare, con esclusivo riferimento al contesto del settore privato, un tema classico del diritto del lavoro - la "giusta retribuzione" così com'è declinata nell'art. 36, c. 1, Cost. in termini di proporzionalità e sufficienza - in una fase, come quella attuale, in cui l'impoverimento di un numero sempre maggiore di lavoratori e l'ampliamento delle diseguaglianze sociali causati dalla profonda crisi economica hanno enfatizzato i noti limiti insiti negli strumenti di attuazione della norma costituzionale: da un lato, la limitata efficacia soggettiva dei contratti collettivi e la loro proliferazione sganciata da ragionevoli criteri di selezione dei loro autori; da un altro lato, il soggettivismo che inevitabilmente caratterizza la pur straordinaria operazione con cui da anni la giurisprudenza ha attualizzato i principi costituzionali.
Prendendo le mosse dall'influenza dell'art. 36, c. 1, Cost. sull'autonomia negoziale privata e dal suo rapporto con il principio di corrispettività nel contratto di lavoro, l'indagine tende a focalizzare la rilevanza dei principi costituzionali in relazione alle specificità che emergono nei principali contratti di lavoro flessibile, passando quindi ad analizzare in che modo la giusta retribuzione sia stata determinata dalla giurisprudenza e se e come possa essere garantita a tutti - specialmente ai lavoratori più fragili e marginali - mediante un eventuale intervento del legislatore.

Paolo Pascucci
è professore ordinario di Diritto del lavoro nell'Università di Urbino Carlo Bo dove ricopre le cariche di Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e di Presidente della Commissione tecnico-scientifica di "Olmypus", Osservatorio per il monitoraggio della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro. È autore di numerose pubblicazioni tra cui si segnalano le monografie su Tecniche regolative dello sciopero nei servizi essenziali (Giappichelli, 1999); Stage e lavoro. La disciplina dei tirocini formativi e di orientamento (Giappichelli, 2008); La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Il Titolo I del d.lgs. n. 81/2008 dopo il Jobs Act (Aras Edizioni, 2017).

Indice
Premessa
Considerazioni introduttive
(La retribuzione nell'attuale contesto socio-economico; La retribuzione tra diritto del lavoro, politica economica e altri diritti costituzionali; La retribuzione nell'incerto quadro sovranazionale; Finalità e limiti dell'indagine)
Art. 36 Cost. e contratto di lavoro
(L'art. 36, c. 1, Cost. e i suoi principi; Il diritto alla giusta retribuzione nel sistema della Costituzione; Art. 36, c. 1, Cost. e autonomia negoziale privata; Contratto di lavoro e corrispettività; Per una lettura unitaria dell'art. 36 Cost.: la corrispettività tra proporzionalità e sufficienza)
La giusta retribuzione nella giurisprudenza
(La precettività dell'art. 36 Cost.; La combinazione tra l'art. 36 Cost. e l'art. 2099 c.c.; Il contratto collettivo come parametro per l'individuazione della retribuzione adeguata; Le operazioni "riduzionistiche" del trattamento previsto dai contratti collettivi; I trattamenti posti a confronto nella operazione di ricerca della giusta retribuzione; Il ruolo del principio di sufficienza nell'interpretazione dei giudici)
Giusta retribuzione e contratti di lavoro
(Giusta retribuzione e non discriminazione nei contratti di lavoro flessibile; Parità di trattamento e comparabilità nel contratto a termine; La parità di trattamento "complessiva" nella somministrazione, nel lavoro intermittente e nel lavoro agile; Riproporzionamento, elasticità e giusta retribuzione nel part-time; Effettività della non discriminazione ed art. 36 Cost.; Discontinuità, disponibilità e giusta retribuzione; Formazione e giusta retribuzione; La giusta retribuzione oltre la subordinazione; Equo compenso e lavoro autonomo)
Verso un salario minimo legale?
(La ripresa del dibattito sul salario minimo legale; Compenso orario minimo ex lege, autonomia collettiva, art. 36 Cost.; La delega disattesa del Jobs Act; Compenso orario minimo ex lege o salario minimo legale mediante rinvio ai contratti collettivi? Il c.d. "Patto della fabbrica" e una proposta di intervento legislativo; Il salario minimo legale mediante rinvio ai contratti collettivi tra vincoli costituzionali e vincoli economici; Ancora sul rapporto tra salario minimo legale e art. 36 Cost.; Un compenso orario minimo ex lege per le situazioni "marginali" e i "nuovi" lavori della gig economy)
Conclusione
(Verso una nuova concezione di giusta retribuzione?)
Bibliografia
Abbreviazioni.