IV Rapporto sull'economia del mare 2011. Cluster marittimo e sviluppo in Italia e nelle regioni
Contributi
Corrado Antonini, Paolo d'Amico, Carlo Lombardi
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 304,      1a edizione  2011   (Codice editore 2000.1341)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,50
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Codice ISBN: 9788856844801
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Codice ISBN: 9788856869774
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In breve
Il Rapporto indaga il processo in atto nel cluster marittimo italiano nell’attuale fase di turbolenza dei mercati, proponendo un’analisi dettagliata della struttura e della competitività dei differenti segmenti del settore e delineando uno scenario di breve periodo utile per capire le possibili evoluzioni di questa componente rilevante dell’economia italiana e per individuare adeguate policy di sostegno.
Presentazione del volume

Riposizionamento dinamico è il concetto che meglio esprime il processo in atto nel cluster marittimo italiano nell'attuale fase di turbolenza dei mercati. La crisi economica iniziata nel 2008 ha lasciato segni negativi anche nei diversi comparti marittimi che nel complesso, tuttavia, sembrano reggere alle sfide della globalizzazione, contribuendo alla formazione di oltre il 2,5% del Pil nazionale e del 2% dell'occupazione complessiva.
Il IV Rapporto sull'economia del mare propone un'analisi dettagliata della struttura e della competitività dei differenti segmenti che compongono il cluster marittimo, delineando uno scenario di breve periodo utile per capire le possibili evoluzioni di questa componente rilevante dell'economia italiana e per individuare adeguate policy di sostegno. I trasporti marittimi, la portualità e i servizi logistici connessi, la cantieristica navale, il settore delle imbarcazioni da diporto, la pesca e gli organismi istituzionali che svolgono attività di coordinamento e di mantenimento di sicurezza in campo marittimo vengono analizzate nel dettaglio.
Il Rapporto propone, inoltre, un focus sulle attività marittime a livello regionale con alcuni approfondimenti su Liguria, Friuli Venezia Giulia, Campania e Sicilia.

Nata nel maggio del 1994, la Federazione del sistema marittimo italiano, in breve Federazione del mare , costituisce il maritime cluster del Paese e riunisce gran parte delle organizzazioni nazionali del settore al fine di rappresentare in modo unitario il mondo marittimo, affermandone la comunanza di valori,di cultura e di interessi, derivante anche da un costante confronto con l'esperienza internazionale, e sottolineandone l'importanza come fattore di sviluppo economico.

Indice


Paolo d'Amico, Corrado Antonini, Carlo Lombardi, Premessa
Nota informativa
Le coordinate del sistema marittimo nazionale
(Riposizionamento dinamico; I punti cardine per una policy settoriale e di sistema; Tutto il valore del mare; Il sistema a rete e gli effetti moltiplicati; Flussi marittimi in divenire: un'analisi prospettica; Per una nuova ripartenza; Guida alla lettura del Rapporto)
Struttura e competitività del cluster marittimo
(Gli equilibri settoriali nella congiuntura di crisi; Le attività marittime e industriali manifatturiere e terziarie: posizionamento e prospettive; I conti economici settoriali delle attività marittime di mercato; Soggetti e organi istituzionali del sistema marittimo; Appendice)
Dinamiche settoriali
(Il commercio marittimo e la portualità; L'industria armatoriale e la cantieristica; La nautica da diporto; La pesca)
I territori del mare: approfondimento sulle principali dinamiche regionali
(L'intensità marittima regionale; Liguria: sistema trainante del comparto marittimo nazionale; Friuli Venezia Giulia: territorio d'eccellenza della cantieristica nazionale; Campania: la filiera integrata tra armatori, porti e cantieri navali; Sicilia: dove l'economia del mare può essere volano di sviluppo)
Nota metodologica sul calcolo del livello di specializzazione delle regioni nelle attività marittime.




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