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In nome di chi? Partecipazione e rappresentanza nelle mobilitazioni locali
Autori e curatori
Contributi
Massimiliano Andretta, Marion Carrel, Daniel Cefai, Nina Eliasoph, Charlotte Halpern, Margit Mayer, Andrea Membretti, Nicola Montagna, Lorenzo Mosca, Gabriel Nardacchione
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 320,      1a edizione  2007   (Codice editore 618.1.3)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846485403

In breve
Il libro affronta le diverse linee di “tensione democratica” fra partecipazione e rappresentanza politica, attraverso una pluralità di voci e approcci teorici, analizzando alcuni casi urbani: Berlino, Buenos Aires, Grenoble, Firenze, Los Angeles, Milano, New York, Palermo, Parigi, Venezia.
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Presentazione del volume

Da sempre le città sono luoghi di conflitto. Gruppi più o meno organizzati protestano, contestano, criticano, negoziano, si indignano, fanno accordi e compromessi, scendono in piazza, invadono le strade e costruiscono spesso servizi e risposte mutualistiche. Ma anche in questo caso, a volte tornano a sfidare, pungolare e pressare i politici eletti, problematizzando temi esclusi dall'agenda politica. Le linee di conflitto che si aprono fra partecipanti e rappresentanti eletti democraticamente sono tensioni generative per la vita democratica urbana.
Ma nelle città non ci sono solo contrasti fra partecipanti e rappresentanti: emergono anche le tensioni fra partecipanti e rappresentati. I movimenti urbani prendono la parola e parlano in nome di qualcuno. In nome degli abitanti, dei cittadini, dei lavoratori, delle donne. Si attivano e, nel partecipare, avanzano proposte e critiche in nome di un gruppo più ampio, che provano a rappresentare. Non è detto, però, che i soggetti in nome di cui i movimenti urbani parlano accettino di essere rappresentati, anche perché le pratiche di protesta non convenzionale e di azione diretta non hanno forme legittime di rappresentanza, sorvegliate e periodicamente messe alla prova.
Il libro affronta le diverse linee di tensione fra partecipazione e rappresentanza attraverso una pluralità di voci e approcci teorici. Costruito sulla base di alcuni studi di caso - Berlino, Buenos Aires, Grenoble, Firenze, Los Angeles, Milano, New York, Palermo, Parigi, Venezia - vede la collaborazione di studiosi di movimenti e conflitti urbani di fama internazionale: Massimiliano Andretta, Marion Carrel, Daniel Cefaï, Nina Eliasoph, Charlotte Halpern, Margit Mayer, Andrea Membretti, Nicola Montagna, Lorenzo Mosca, Gabriel Nardacchione. Dai problemi di rappresentanza interna ed esterna dei movimenti urbani ai processi di istituzionalizzazione, dai rapporti fra movimenti urbani, partiti, sindacati e movimenti per la giustizia globale all'azione collettiva su scale differenti, dal ruolo degli esperti e dei tecnici alle tensioni fra fornitura di servizi e rappresentanza di interessi, il volume sviluppa le diverse tematiche articolando costantemente analisi empirica e riflessione teorica.

Tommaso Vitale è ricercatore in Sociologia presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha condotto ricerche in Italia e all'estero su conflitti urbani, programmazione sociale, culture politiche ed eredità dello strutturalismo nella sociologia politica. Ha pubblicato Le convenzioni del lavoro, il lavoro delle convenzioni (FrancoAngeli, 2007; con Vando Borghi) e Alla prova della violenza. Introduzione alla sociologia pragmatica dello stato (Editori Riuniti, 2007).

Indice


Tommaso Vitale, Le tensioni tra partecipazione e rappresentanza e i dilemmi dell'azione collettiva nelle mobilitazioni locali
(Mobilitazioni; Diversi attori nelle mobilitazioni locali; Carattere conflittuale e carattere non conflittuale delle mobilitazioni; Conflitti nelle città o conflitti urbani?; Le tensioni fra partecipazione e rappresentanza; Quesiti per studiare le tensioni fra partecipazione e rappresentanza; Contesto istituzionale e dilemmi dell'azione collettiva; Tensioni fra partecipazione e rappresentanza: questioni di metodo e di teoria)
Margit Mayer, I movimenti urbani nell'era neoliberista
(Contro lo sviluppo urbano guidato dalle società immobiliari; Contro l'esclusione sociale; Per la giustizia sociale I: nuove alleanze fra le organizzazioni per i diritti civili e sindacati; Per la giustizia sociale II: la localizzazione della protesta globale; Conclusioni)
Gabriel Nardacchione, Orizzontalità e autonomia nei movimenti urbani a Buenos Aires: vincoli in trasformazione?
(I vincoli per l'azione locale; Alcuni problemi connessi ai vincoli locali; Conclusioni)
Charlotte Halpern, Le istanze politiche delle decisioni pubbliche. Le mobilitazioni sull'aeroporto Charlkes de Gaulle
(Forme e strutture delle decisioni pubbliche sulle infrastrutture aeroportuali; Intorno alla nozione di "sviluppo sostenibile degli aeroporti della regione parigina"; Cronologia indicativa)
Massimiliano Andretta, Protestare, negoziare, rappresentare: movimenti sociali e istituzioni a Palermo e a Firenze alla fine degli anni '90
(Movimenti e istituzioni: ipotesi e metodo di analisi; L'accesso istituzionale; Il giudizio sulle istituzioni: la fiducia politica; Modelli di relazione tra istituzioni e movimenti; Una via di uscita alla crisi di rappresentanza?)
Daniel Cafaï, Il quartiere come contesto, risorsa posta in gioco e prodotto dell'azione collettiva
(Radicati in ciò che è vicino e familiare; Verso il pubblico; Conclusioni)
Andrea Membretti, Autorappresentanza e partecipazione locale negoziata nei centri sociali autogestiti. Milano ed il CSA Cox 18
(La partecipazione locale in Italia: democrazia rappresentativa e pratiche di autorappresentanza; Il percorso dei centri sociali autogestiti milanesi: radicamento, conflitto e negoziazione con il territorio; Cox 18: la rappresentanza di interessi locali "comuni" come esito di una negoziazione tra collettività distinte; Conclusioni)
Lorenzo Mosca, Fra leadership e decisione: il dilemma della rappresentanza nelle aree di movimento
(La rappresentanza nei movimenti: una introduzione; Lo studio della leadership nei movimenti: il caso del Gsf; I processi decisionali nei social forum: tra intergruppi e arene deliberative; Movimenti e rappresentanza: alcune considerazioni conclusive)
Nicola Montagna, Rappresentanza e autorganizzazione: il "welfare dal basso" dei CSA del Nord-Est
(I CSA: lo spazio conteso nelle città; CSA e critica della rappresentanza; Critica della rappresentanza, autorganizzazione e welfare dal basso; Welfare dal basso e autorganizzazione; Conclusioni)
Marion Carrel, Quando deliberazione fa rima con mobilitazione. Forme di contro-potere nei quartieri poveri
(Le forme ibride di azione collettiva; Pubblicizzazione dei problemi sociali e politicizzazione dei contro-poteri deliberativi; Tensioni tra partecipazione e rappresentanza nell'azione collettiva; Conclusioni)
Nina Eliasoph, Cercando intensamente di creare "comunità", "natura" ed "intimità". Astrazioni sulla conoscenza locale
(I casi in esame; Il flusso delle rappresentazioni pubbliche nelle organizzazioni ibride; Esser considerati una mera statistica; Galateo civico: l'analisi del discorso in tempo reale, negli spazi degli attori; Il lato nascosto del flusso delle rappresentazioni: l'intimità astratta; L'importanza di investire tempo e denaro in pubblicità sensazionalistiche; Misurare la compassione per poterla rappresentare in pubblico: la contabilità affettiva; L'intuizione istituzionale; Educazione ambientale vs panna montata: un esempio di rappresentazione; Alcune interpretazioni errate; Conclusioni)
Riferimenti bibliografici.