Furor Logicus. L'eternità nel pensiero di Emanuele Severino
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2009   (Codice editore 495.211)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856812268

In breve
Emanuele Severino, il più noto filosofo italiano, in una sorta di psicoanalisi filosofica intende discendere nel sottosuolo dell’occidente per smascherarne e disoccultarne la fede nel divenire che dal pensiero greco a quello moderno gli appare la matrice nascosta del nichilismo. Credere che le cose possano divenire è credere che vengano dal nulla e vadano nel nulla e siano nulla, e invece tutto è eterno... Attraverso la tesi di Severino, il volume offre una rilettura di tutto il pensiero occidentale.
Utili Link
Giornale di Metafisica Recensione (di Alberto G.Biuso)… Vedi...
Presentazione del volume


Emanuele Severino, il più noto filosofo italiano, in una sorta di psicoanalisi filosofica intende discendere nel sottosuolo dell'occidente per smascherarne e disoccultarne la fede nel divenire che dal pensiero greco a quello moderno gli appare la matrice nascosta del nichilismo.
Questa la sua tesi: credere che le cose possano divenire è credere che esse vengano dal nulla e vadano nel nulla e siano nulla, e invece tutto è eterno. Ma cosa dice al riguardo l'esperienza fenomenica? come si aggira la deduzione logica fra le insidiose ambiguità dell'essere e del nulla? non è l'idea del nulla una sirena allettante anche per chi intenda ripudiarla? che cosa comporta l'affermazione integralmente immanentistica di un'idea di eternità, quali sono le sorgenti irrazionali del pensiero e che cos'è in realtà per lo psichismo profondo l'apparire e lo scomparire degli esseri e delle cose? Infine, sono eterne le cose o soltanto inerzialmente persistenti le loro immagini in un muto universo di simulacri privo di soggetti datori di senso?
Affrontare questi problemi significa rileggere tutto il pensiero occidentale, dall'eleatismo alla sofistica e alle categorie logico-ontologiche dell'aristotelismo, da Leopardi a Nietzsche e a Heidegger, dalla fenomenologia al neopositivismo e alla filosofia analitica, passando per l'analisi del tempo da Boezio alla teoria della relatività.

Marco de Paoli è docente di Filosofia nei Licei a Milano. Fra le sue pubblicazioni: L'infinito. Il vuoto (Brindisi 1988); L'Enigma di Delo. Sul Teorema (Torino 1994); I paradossi svelati. Zenone di Elea e la fondazione della scienza occidentale (Torino 1998); Sapienza e Oblio. Ars Mathematica Regia (Padova 2004); Theoria Motus. Studi di epistemologia e storia della scienza (Milano 2004); La relatività e la falsa cosmologia (Lecce 20082). Ha scritto per varie riviste fra cui "Paradigmi", "Kos", "Emmeciquadro", "Giornale di Fisica", "Il Protagora".

Indice


Premessa
La filosofia occidentale, la fede nel diventare e il nichilismo
Oltre Parmenide e Aristotele: identità, eternità e necessità degli enti
La vita della mano sinistra: la discesa nel sottosuolo dell'occidente
Le sequenze della fiamma e l'identità impossibile
Le sorgenti irrazionali del pensiero
L'esperienza fenomenica e la deduzione logica
L'apparire e lo scomparire
Pour en finir avec l'éternité
Appendice. Bontadini inattuale e il ritorno della metafisica.




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