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Salvatore Lo Bue

La storia della poesia. VII.

Il compasso di John Donne. Trovatori d'amore dal VI al XVI secolo

Mille anni di poesia, dal VI al XVI secolo: il volume ripercorre uno spaccato della storia dell’opera in versi, dall’Antologia palatina alle poesie della dinastia T’ang, dalle Sattasaī ai poeti arabi, dalle piccole Iliadi (Chanson de Roland, Beowulf) ai libri galeotti che convinsero Francesca da Rimini ad amare Paolo, dal Canzoniere petrarchesco al Testamento di Villon, fino a giungere ad Ariosto, Tasso, e la pagina perfetta di John Donne.

cod. 291.71

Giuseppe Polimeni

La similitudine perfetta.

La prosa di Manzoni nella scuola italiana dell'Ottocento

Tra ricostruzione storico-documentaria e analisi evolutiva delle strutture retoriche, il volume propone uno studio della ricezione della prosa di Manzoni, e in particolare dei Promessi sposi, nella scuola italiana dell’Ottocento. Ne risulta un contributo che considera come il romanzo venga antologizzato nelle crestomazie, citato nelle grammatiche e nei compendi storici, fino a essere assunto nella programmazione ufficiale dai decreti ministeriali.

cod. 291.84

Elisabetta Menetti

La realtà come invenzione

Forme e storia della novella italiana

L’invenzione del racconto in Italia affonda le radici nella nascita della novella, un genere ‘nuovo’, ‘breve’, ‘rapido’ e ‘vario’ di cui questo volume racconta le origini e l’evoluzione dall’anonimo Novellino al Decameron di Giovanni Boccaccio ai libri di novelle successivi, in un arco di tempo molto lungo che dal Duecento giunge alle soglie del Seicento.

cod. 1051.24

Gabriele Codoni, Stefania Severi

La ragione dell'arte

Gli scritti di Claudio Claudi

Claudio Claudi (Serrapetrona 1914 ‒ Roma 1972) è stato un poeta, letterato, filosofo e critico d’arte. Il volume racchiude tutti i suoi testi inerenti le arti – conservati nell’Archivio della Fondazione Claudi, istituita nel 1999 –, che permettono di delineare uno spaccato della storia artistica romana del dopoguerra, un periodo di grande espansione e fermento culturale.

cod. 328.1

Matteo Grassano

La prosa parlata.

Percorsi linguistici nell'opera di Edmondo De Amicis

Ammiratore di Manzoni e sensibile alla problematica dell’unificazione linguistica, De Amicis contribuì al rinnovamento della prosa italiana, grazie all’elaborazione di una lingua moderna, semplice e “parlata”, capace di rispondere alle nuove esigenze di educazione e di comunicazione dello Stato unitario. Una lettura critica dei suoi scritti più significativi, per seguire l'evoluzione della sua scrittura.

cod. 1940.6

Daria Perocco

La prima Giulietta.

Edizione critica e commentata delle novelle Giulietta e Romeo di Luigi Da Porto e di Matteo Maria Bandello

Il volume ripercorre l’itinerario della storia di Giulietta e Romeo, esplorando l’iter che l’ha portata dal suo ideatore, Luigi da Porto – che per primo immaginò la storia di amore e morte, il matrimonio segreto, la cripta e il veleno, fino alla tragedia del Bardo –, attraverso la riscrittura del Bandello – che la presentò come cattivo esempio di quello che può avvenire se ci si lascia trasportare dagli impulsi amorosi –, alla versione di Shakespeare, che esaltò nuovamente l’aspetto di compartecipe consolazione per gli innamorati che era stata del primo ideatore.

cod. 1051.35

Simone Magherini

La letteratura italiana e la nuova scienza.

Da Leonardo a Vico

I rapporti tra letteratura e scienza costituiscono un capitolo storiografico di profondo significato nell’ambito della tradizione italiana, specie nell’area geografica che più direttamente interessa questo progetto di ricerca interuniversitario, promosso da Firenze e Napoli. Affiancare Leonardo a Vico significa quindi riflettere sui modi vari e molteplici che può assumere il connubio tra scienza e letteratura.

cod. 1051.37

Fabio La Mantia, Salvatore Ferlita

La fine del tempo.

Apocalisse e post-apocalisse nella narrativa novecentesca

Il Novecento è stato segnato dall’epifania di una rinnovata e recrudescente decadenza riguardante i modelli sociali, ecologici e tecnologici, rivelatisi fallimentari panacee dell’assurdità umana. Questo senso opprimente di disagio e devastazione si riflette lungo una duplice articolazione all’interno del volume: apocalisse e post-apocalisse.

cod. 291.99

Andrea Maurizi, Teresa Ciapparoni La Rocca

La figlia occidentale di Edo

Scritti in memoria di Giuliana Stramigioli

Il volume vuole ricordare Giuliana Stramigioli (1914-1988), una delle prime orientaliste italiane, docente di Lingua e letteratura giapponese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma “La Sapienza”, traduttrice, fondatrice e direttrice della Italifilm, per cui selezionò per la mostra del cinema di Venezia il film Rashÿmon (1950) di Kurosawa Akira, vincitore del Leone d’oro.

cod. 2000.1336

Il periodo Nara (710-794) ha svolto un ruolo di fondamentale importanza per la maturazione materiale e spirituale del Giappone. In occasione del milletrecentesimo anniversario della fondazione della città di Nara, questo testo tenta di spiegare diversi aspetti della vita culturale del Giappone dell’VIII secolo: dalla letteratura alla storia, dalla giurisprudenza alle conoscenze scientifiche, dalla linguistica al pensiero filosofico, dall’archeologia alla storia del costume.

cod. 291.93

Enrica Atzori

La comunicazione pubblica del Comune di Milano

Analisi linguistica (1859-1890)

Il linguaggio burocratico-amministrativo, uno degli strumenti centrali della comunicazione di ogni nazione, ha ricoperto, dopo l’Unità d’Italia, un importante ruolo nella diffusione della lingua italiana, attraverso manifesti, avvisi, regolamenti affissi dai comuni. Il volume analizza questo tipo di testi, con particolare riferimento alla vasta raccolta di documenti ufficiali del comune di Milano negli anni 1859-1890.

cod. 291.70

Francesco Sironi

La Batracomiomachia di Alessandro Garioni.

Greco, italiano e milanese alla fine del Settecento

Il volume offre al lettore uno studio specifico dell’edizione milanese della Batracomiomachia, del domenicano Alessandro Garioni, opera contenente il testo greco, la traduzione letterale in prosa italiana e una parafrasi in ottave milanesi. Il testo di Garioni è corredato della traduzione italiana della parafrasi milanese e di note di commento, volte a metterne in luce aspetti salienti della lingua, dello stile e del contenuto. In Appendice è pubblicato per la prima volta il testo di un manoscritto autografo di Garioni, contenente una Spiegazion letteral del Pater Noster in sestine milanesi.

cod. 1940.9

Vincenzo Caputo

La «virtù eccellentissima».

Eroe e antieroe nella letteratura italiana da Boccaccio a Tasso

I contributi raccolti si configurano come un sondaggio critico sulle poliedriche immagini che eroi e antieroi assumono all’interno della letteratura italiana nell’arco cronologico che va da Boccaccio a Tasso. Emerge una galleria di personaggi d’arme e non, i quali rappresentano una sorta di materializzazione di ben determinate ‘virtù’ e di ben determinati ‘vizi’. Un gioco di opposti, che talvolta finiscono paradossalmente per risultare complementari: la «virtù eccellentissima» e il «vizio bestiale», l’umanità e la ferinità, il bene e il male.

cod. 1051.36

La vita e l’opera di James Joyce coincidono e si corrispondono senza tregua, e si riflettono nel commento puntuale della sua ampia corrispondenza. E in questo gioco infinito di specchi e di rimandi dalla realtà al mito, alla storia, alla figurazione letteraria, dove la parola è sempre protagonista e strumento privilegiato, quasi eccessivo, di una sfida ai limiti del realismo e dell’inesprimibile, si delinea, nel tempo e nello spazio, un ritratto, sempre più inclusivo, dell’uomo e dell’artista, che, come i suoi personaggi, è uno, ognuno, nessuno: James Joyce, e poi Gabriel, Nora, Richard, Ulisse, Stephen Dedalus, Leopold Bloom, Molly, Finnegan…

cod. 291.57

Maria Cristina Assumma, Gianni Spallone

Interartes.

Dialoghi tra le arti

cod. 291.36