Mezzi di educazione di massa. Saggi di storia della cultura materiale della scuola tra XIX e XX secolo
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 226,   2a ristampa 2018,    1a edizione  2016   (Codice editore 1583.4)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891741752

In breve
La subalternità alla prospettiva storiografica del ruolo della scuola come strumento di generazione delle identità nazionali ha causato la marginalizzazione di paradigmi interpretativi alternativi, come quello relativo alla dimensione economica della scolarizzazione di massa, che il presente volume tenta di recuperare, utilizzando una serie di fonti inconsuete per questo ambito di studi.
Utili Link
History of Education & Children's Literature Recensione (di Giorgio Chiosso)… Vedi...
Formazione Lavoro Persona Recensione (di Evelina Scaglia)… Vedi...
Boletìn de Historia de la Educatiòn Recensione (di Antonio Viñao Frago)… Vedi...
L'Indice dei Libri del Mese Recensione (di Fabio Targhetta)… Vedi...
Notiziario Bibliografico Recensione (di Vera Zamagni)… Vedi...
Rivista di Storia dell'Educazione Recensione (di Carmen Betti)… Vedi...
Historia y Memoria de la Educaciòn Recensione lunga (di Antonio Viñao)… Vedi...
Presentazione del volume

La riflessione storica degli ultimi trent'anni è stata dominata da un'interpretazione squisitamente politica dei processi di scolarizzazione di massa promossi in età contemporanea nelle società occidentali attraverso la creazione dei moderni sistemi scolastici nazionali, la quale ha evidenziato il ruolo della scuola come strumento di generazione delle identità nazionali. La subalternità alla prospettiva storiografica della Nation building ha causato la marginalizzazione di paradigmi interpretativi alternativi, come quello relativo alla dimensione economica della scolarizzazione di massa, recuperato nel presente studio.
Se infatti il ceto dirigente liberale perseguì la scolarizzazione di massa al fine di generare sentimenti identitari e consolidare il consenso politico alle proprie istituzioni, per raggiungere tale scopo non poté fare a meno di coinvolgere le imprese private, le quali erano in grado - tramite i loro impianti produttivi - di produrre su vasta scala i materiali necessari per porre le basi della "scuola di massa".
Utilizzando gli annuari industriali, i bollettini delle organizzazioni di categoria, le inserzioni pubblicitarie pubblicate sulle riviste magistrali, i premi concessi nell'ambito delle esposizioni nazionali e universali, i brevetti e altre fonti inconsuete per questo ambito di studi, il volume mostra come i "mezzi di educazione di massa" serializzati e prodotti su scala industriale da quelle stesse imprese finirono con l'indurre una generalizzata omologazione dei metodi di insegnamento e dei processi di apprendimento e con lo standardizzare gli stessi contenuti educativi, dando forma a un modello scolastico capitalistico che stenta ancora a entrare definitivamente in crisi.

Juri Meda è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell'Università degli Studi di Macerata, dove insegna Storia della scuola e delle istituzioni educative. È membro del comitato scientifico di riviste italiane e straniere. Ha pubblicato numerose monografie, saggi e articoli, la maggior parte dei quali dedicati ai processi di nazionalizzazione dell'infanzia in età contemporanea; più recentemente ha orientato i propri studi verso la cultura materiale della scuola e la storia dei processi economici connessi allo sviluppo della scolarizzazione di massa. Il suo ultimo lavoro è: La stampa periodica socialista e comunista per l'infanzia tra età giolittiana e fascismo, 1902-1930 (Nerbini, 2013).

Indice
Introduzione
La cultura materiale della scuola all'interno della riflessione storiografica italiana e internazionale
(La riflessione storiografica internazionale e i suoi influssi su quella italiana; La riflessione storiografica italiana: i primi passi e l'impulso fornito dagli studi sulla storia dell'editoria scolastica; Dalla storia dell'editoria alla storia dell'industria scolastica attraverso lo studio dei quaderni; La maturazione d'una nuova interpretazione della cultura materiale della scuola; Un filone di studi in costante crescita)
L'evoluzione del banco scolastico tra esigenze di organizzazione sociale dello spazio educativo, prescrizioni igieniche e interessi commerciali (1861-1911)
(La storia degli arredi scolastici: un breve excursus storiografico; La questione degli arredi scolastici nella scuola post-unitaria; L'aumento della popolazione scolastica, la necessità d'una regolamentazione morale e la riorganizzazione degli spazi attraverso la disposizione dei banchi; Il banco scolastico tra pedagogizzazione e patologizzazione del corpo: la questione igienica; La codificazione formale del banco scolastico e l'avvio della produzione industriale; La critica montessoriana ai "banchi scientifici" e la contestazione dell'aula come spazio egemonico)
L'evoluzione del quaderno scolastico tra esigenze didattiche e interessi commerciali (1900-1945)
(Il quaderno scolastico come oggetto materiale; Il quaderno come prodotto industriale: prime deduzioni statistiche; L'espansione del mercato scolastico e l'industrializzazione della produzione dei quaderni; Il commercio dei quaderni scolastici tra interessi corporativi e interventi legislativi per la regolamentazione delle forniture scolastiche: il caso fascista; La piaga del mercantilismo scolastico, l'intervento delle istituzioni statali e lo scontro frontale con le associazioni di categoria dei cartolai; L'imposizione di un contributo fi scale indiretto sul commercio dei quaderni scolastici, la resistenza tributaria opposta dai cartolai e la reazione del regime fascista)
Il diario scolastico tra codificazione formale e strumentalizzazione propagandistica (1930-1945)
(Il diario scolastico: da strumento di comunicazione scuola-famiglia a espediente di infiltrazione ideologica del regime; I primi esperimenti di utilizzo propagandistico; Le molteplici prove di conformità ideologica dei produttori: i diari della scuola fascista; L'introduzione del "diario unico di Stato"; Il boicottaggio del "diario unico di Stato" da parte dei cartolai e l'inutile intervento del regime)
Non solo banchi, quaderni e diari: le nuove prospettive euristiche aperte dalla storia della cultura materiale della scuola
(La produzione di sussidi didattici tra egemonia straniera e progressiva affermazione dell'industria nazionale tra '800 e '900; Arredi scolastici e sussidi didattici a esposizioni e fiere campionarie tra medaglie, premi e menzioni d'onore; Brevetti e privative: nuove fonti per una storia dell'industria scolastica italiana)
Appendice
(Elenco dei produttori e stampatori di quaderni attivi in Italia tra 1861 e 1950; Elenco delle collane e delle serie di quaderni prodotte in Italia tra 1920 e 1960; Elenco dei produttori di arredi scolastici attivi in Italia tra 1880 e 1960; Elenco dei produttori di cancelleria, materiale scolastico, sussidi didattici e apparecchi scientifici attivi in Italia tra 1860 e 1960)
Indice dei nomi.



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