Ibn Khaldūn

Le origini arabe della sociologia della civilizzazione e del potere

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,      1a edizione  2018   (Codice editore 1525.55)

Ibn Khaldun. Le origini arabe della sociologia della civilizzazione e del potere
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In breve

Nel 1377, Ibn Khaldūn, studioso, consigliere politico, giudice malikita e insegnante, scrisse un’opera rivoluzionaria, nella quale delineò una “scienza nuova” mai esplorata prima: la Muqaddima. Tale opera, tradotta per la prima volta in francese e introdotta in Europa nello stesso periodo in cui nasceva la sociologia occidentale, costituisce un ampio, complesso e raffinato trattato sociologico-filosofico.Qui viene analizzata nei suoi principali aspetti per restituirne la sorprendente ricchezza, vivacità d’analisi e la profondità di prospettiva.

Presentazione del volume

Tradizionalmente, la sociologia occidentale situa la nascita della disciplina nella prima metà del XIX secolo - periodo di eccezionali cambiamenti storici, nel quale presero corpo le teorie di autori come Saint-Simon e Comte.
In realtà, però, circa mezzo millennio prima, in un periodo altrettanto critico, la sociologia era già nata nel mondo arabo.
Nel 1377, infatti, Ibn Khaldun, studioso, consigliere politico, giudice malikita e insegnante, ritiratosi in una roccaforte nel deserto vicino a Orano, scrisse un'opera rivoluzionaria, nella quale delineò una "scienza nuova" mai esplorata prima, volta a trarre dall'analisi razionale e rigorosa del passato un quadro complesso di "esempi ammaestranti" per il futuro: la Muqaddima.
Tale opera, tradotta per la prima volta in francese e introdotta in Europa proprio in quello stesso fatidico periodo in cui nasceva la sociologia occidentale, costituiva già, infatti, un ampio, complesso e raffinato trattato sociologico-filosofico.
Nel volume la precoce sociologia delle civilizzazioni di Ibn Khaldun - presentata, innanzitutto, sullo sfondo della cultura islamico-greca del suo tempo - è analizzata nei suoi principali aspetti sociologici, ma anche filosofici, storici e scientifici, allo scopo di restituirne al lettore la sorprendente ricchezza e vivacità d'analisi, e la profondità di prospettiva.
Ma l'interesse che tale opera suscita non è affatto solo retrospettivo e "storico". Il nucleo "universalizzabile" di tale lavoro, infatti, basato sull'individuazione di leggi costanti come quelle naturali (poiché passato e futuro si assomigliano "più di due gocce d'acqua"), lo rende proiettabile, con le debite ricontestualizzazioni, anche ai giorni nostri. Per questo, nel libro la tesi di Ibn Khaldun è, alla fine, interpellata per provare a comprendere, a partire dai suoi presupposti specifici, anche il presente della "civilizzazione" liberale e multiculturale dell'Occidente contemporaneo, e per tentare di mettere a fuoco la condizione attuale dei fattori-chiave dello sviluppo sociale dai quali, seguendo il suo paradigma, dovrebbero venire a dipendere le sue prossime trasformazioni.

Annalisa Verza
è professore associato di Sociologia e Filosofia del diritto presso l'Università di Bologna. I suoi principali temi di ricerca riguardano il liberalismo e il multiculturalismo, il rapporto tra la cultura islamica e i diritti fondamentali, e l'impatto delle nuove tecnologie sui processi democratici della nostra società.

Indice

Introduzione
(Ringraziamenti)
La riscoperta dell'opera khalduniana
(Ibn Khaldun e il suo tempo. Un "nomade" nello spazio e nel pensiero; La riscoperta della Muqaddima cinque secoli dopo; Il contesto culturale del tempo; Correnti interpretative sovrapposte)
Il percorso narrativo e il suo schema sottostante: senso e forma di una "nuova storia"
(Il caos come spinta all'ordine teorico; La critica agli errori del passato; I requisiti cognitivi e morali alla base del nuovo modo di cogliere la storia; Le premesse di una scienza nuova; Una mente 'aql-naql; Empirismo metodologico e razionalismo teoretico: tra i fondali della Storia; Un ciclo spiraleggiante; Destino e possibilità di controllo)
Dentro la Muqaddima: compattezza socio-culturale e trasformazioni sociali
(Sei premesse sulla civilizzazione umana in generale; L'unità d'analisi e la sua intrinseca mutevolezza: l''umran e le sue forme; Due condizioni idealtipiche, due fattori trasformativi: il ciclo alternato di fondo; Conflitto valoriale-culturale, super-'asabiyya e fattori super-coesivi: la sproporzione di forze, l'imitazione del modello vincente, la religione; 'Asabiyya e leadership come elementi catalizzatori della dinamica politica; Le virtù del comando, la giustizia del potere e l'influsso delle leggi; La psicologia del potere)
Le forze interne della crisi e il "colore" della civilizzazione
(Metamorfosi del potere politico-giuridico: il "flutto inverso" dell'onda; Urbanizzazione, prosperità e stili di vita; Arti e mestieri: il portato della civilizzazione; Le scienze e l'educazione come "tradizione" della cultura)
Attualità del pensiero di Ibn Khaldun: dalla Muqaddima alla nostra società
(Applicare Ibn Khaldun oggi: l''asabiyya democraticoliberale e il ciclo khalduniano; 'Asabiyya culturale e multiculturalismo; I fattori trasformativi khalduniani in azione; Una super-'asabiyya debole, tante 'asabiyyat contrapposte; La cultura liberale e il suo inavvertito slittamento di piano)
Bibliografia delle opere citate.




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