Prigionieri della memoria

Storia di due stragi della Liberazione

Autori e curatori
Contributi
Nicola Tranfaglia
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      2a edizione  2002   (Codice editore 985.14)

Prigionieri della memoria. Storia di due stragi della Liberazione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,50
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846436795

Presentazione del volume

Questo libro racconta i fatti avvenuti a Grugliasco e a Collegno, due cittadine alle porte di Torino, tra la sera del 29 aprile e il tardo pomeriggio del 1° maggio 1945: di come i tedeschi in ritirata compiono una strage di civili e partigiani, lasciando sul terreno 67 vittime, e di come il giorno successivo parte della popolazione di una delle due comunità, insieme ad un gruppo di sappisti locali, si vendica uccidendo 29 militi della Repubblica sociale. È quindi la storia di due stragi e di un centinaio di persone fucilate, legate da un particolare e complesso intreccio di due fenomeni che caratterizzano la fase finale del seconda guerra mondiale e della Resistenza in Italia, ossia la scia di sangue lasciata dalle truppe tedesche in ritirata e la resa dei conti , atto finale, sebbene con lunghe appendici, della guerra civile.

Le due stragi conoscono una sorte diversa. La prima diventa il fulcro della memoria resistenziale di Grugliasco e Collegno, la seconda rimane sepolta per oltre cinquant'anni. Nel momento in cui questa vicenda riemerge, le due comunità si trovano costrette a fare i conti con una storia ed una memoria assai più complicate e stratificate, con una "lunga liberazione" che porta con sé l'orgoglio resistenziale ma anche gesti tutt'altro che nobili e generosi per i quali si devono cercare le profonde ragioni in un clima assolutamente straordinario come quello dell'"uscire dalla guerra".

A partire da una storia locale, il volume affronta e riepiloga alcune questioni emergenti nella storiografia: le origini e le caratteristiche della violenza insurrezionale, la necessità di fare i conti con la memoria della Repubblica sociale, gli elementi di continuità e di diversità nelle stragi di civili compiute dai tedeschi nell'ultima fase del conflitto, il rapporto tra memoria e oblio nella costruzione di una storia pubblica e condivisa.

Bruno Maida (1964) svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell'Università di Torino. Ha pubblicato Il futuro spezzato. Il nazismo contro i bambini (con Lidia Beccaria Rolfi), La Giuntina, Firenze, 1997; Il prezzo dello scambio. Commercianti a Torino 1940-1943 , Scriptorium-Paravia, Torino, 1998; Dal ghetto alla città. Gli ebrei torinesi nel secondo Ottocento , Zamorani, Torino, 2001.

Indice


Nicola Tranfaglia , Prefazione
Un teatro della memoria
(Una memoria indivisa; Una violenza che viene da lontano)
Una lunga scia di sangue
(La guerra ai civili; La resa dei conti)
Storia di due stragi
(Guerra e resistenza; L'effimera libertà; La strage di Grugliasco; Un'"euforia triste"; I 67 morti del 30 aprile; I 29 morti del 1° maggio)
Costruire la memoria
(Un processo partigiano; Segnare la memoria, segnare il territorio; Epilogo: alla ricerca di una medaglia)