In principio l'uomo creò il clone

Uno scienziato e un rabbino discutono le incognite (e i dilemmi) dell'era biotecnologica

Autori e curatori
Contributi
Evandro Agazzi, Carlo Flamigni
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2005   (Codice editore 490.85)

In principio l'uomo creò il clone. Uno scienziato e un rabbino discutono le incognite (e i dilemmi) dell'era biotecnologica
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,50
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846471093

Presentazione del volume


Un secolo tra i più sanguinosi si è chiuso da poco. La tecnologia ha raffinato la barbarie di cui l'uomo è capace, aumentando la sua efficienza autodistruttiva. È stato, tuttavia, anche un secolo di grandi progressi a beneficio della specie umana nella genetica e nelle biotecnologie. Questa latente polarità, implicita ad ogni scoperta scientifica, non può lasciare lo scienziato impassibile. Egli deve assumerne responsabilità, come individuo e come elemento di un gruppo. Deve comunicare con il cittadino in maniera limpida, disinteressata e apolitica, e discutere quegli inevitabili quesiti di natura morale che si mescolano alla ricerca.
Nato in un bar di King George street nella Grande Arancia, questo libro è la sintesi di riflessioni critiche, a volte provocatorie sul rapporto società - scienza, sull'intervento dell'uomo nel mondo, sulla nascita della vita e l'autonomia della persona, sulla morte. Un biologo e un rabbino, due amici, due ebrei discutono in un gioco ad incastro che completa i rispettivi limiti, nel pensiero ebraico dell'uno e nella biologia dell'altro, e al quale si uniscono due importanti esponenti del mondo accademico italiano: Evandro Agazzi, filosofo, e Carlo Flamigni, esperto della riproduzione. È un viaggio nell'etica ebraica applicata, nel discernimento prismatico, poliedrico e libero da dogmi che le è proprio e, attraverso questo, nelle conseguenze della rivoluzione biotecnologica. È un manifesto di coesione disincantata, contro la disinformazione e la retorica spicciola che sgretolano il pensiero morale della società occidentale e creano nell'opinione pubblica baratri di incomprensione.

Aaron Fait é nato a Bolzano nel 1972, trasferitosi in Israele si é laureato in biologia (B.Sc.), specializzandosi in ecologia e qualitá dell'ambiente (M.Sc.) all'Universitá di Tel Aviv. Ha successivamente conseguito il dottorato in biochimica (Ph.D.) all'Istituto Weizmann per le Scienze, Rehovot, Israele, in collaborazione con la Scuola di Biologia dell'Università di Leeds, Inghilterra. Autore di diverse pubblicazioni scientifiche, ha di recente avviato un progetto di ricerca all'Istituto Max Planck per la fisiologia molecolare delle piante, Potsdam-Berlino, Germania.
Michael Beyo é nato a Milano nel 1972, ha studiato scienze politiche e storia (B.A.) al Touro College, New York, per poi specializzarsi in Israele in politica comparativa e teoria politica (M.A.) all'Universitá di Bar Ilan. Ha ricevuto il titolo di rabbino all'accademia religiosa Kerem Beyavne in Israele, dopo aver studiato nelle accademie religiose di Francia, Inghilterra, Stati Uniti e Israele.

Indice


Evandro Agazzi, Prefazione
Prologo: dagli autori al lettore
A scuola di...
(Infamie; Morale & Co. Etica ebraica)
A caccia di organismi geneticamente modificati
(Ingegneria genetica; L'ingegneria genetica secondo l'ebraismo)
La vita, il suo inizio
(L'embrione; Se questo è un uomo: Art nel pensiero ebraico)
Quel frammento di vita chiamato morte
(L'autonomia sul nostro corpo; La legge ebraica e la morte)
Epilogo
Carlo Flamigni, Postfazione
Glossario dei termini ebraici
Maggiori autorità halakhiche post-talmudiche
Bibliografia.







Pubblicità