Lavorare sui confini. I contorni mal definiti della patologia psichiatrica
Autori e curatori
Contributi
Paola Cuniberti
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 138,      1a edizione  2017   (Codice editore 1168.1.58)
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In breve
Mancanza di motivazione al cambiamento, collaborazione solo formale, incomunicabilità, sono la puntuale risposta dei pazienti alle carenze di coesione del loro contenitore terapeutico. Tutte modalità espressive e comportamentali che, se lette e capite in maniera adeguata, contengono in sé le indicazioni per la messa in atto di interventi correttivi, talvolta determinanti. Grazie alla sua lunga esperienza specifica, l’Autore affronta queste tematiche e propone molti punti di vista inediti e numerosi suggerimenti operativi.
Presentazione del volume

Sintomi e comportamenti patologici dei pazienti psichiatrici si formano in funzione di variabili relative a un'area molto più ampia e mal definita di quella che i curanti ritengono di controllare nei loro interventi.
I vuoti e le discontinuità, che immancabilmente si creano, vengono percepiti dai pazienti con estrema sensibilità e visti come incongruenze incomprensibili, che, se non rilevate e ancor meno sanate dai loro curanti, si traducono in gravi difficoltà di contatto con questi ultimi e in ulteriore fonte di patologia. L'incontro personale con i pazienti più impegnativi e il contestuale avvio di un processo terapeutico-riabilitativo passano necessariamente per la costruzione di un contenitore unitario e coeso, capace di aggregare armonicamente realtà umane, socioorganizzative e amministrative, tutte molto importanti per il paziente, ma di solito discordanti e tendenti alla reciproca esclusione. E spesso addirittura nascoste.
È pertanto compito prioritario dei gruppi di lavoro individuare e integrare con forza le componenti più significative del mondo del singolo paziente: all'esterno della struttura terapeutica, i famigliari, i servizi invianti, gli amministratori di sostegno e tutto il mondo giudiziario, fino a singoli ambienti o persone rilevanti per il paziente stesso; all'interno della struttura, realtà altrettanto divergenti, come ruoli e professionalità non collegate, tecniche e approcci non coordinati, mancato affiatamento del gruppo curante e stili relazionali impropri. L'assenza o il cattivo funzionamento di uno o più di questi elementi e la perdita di coesione tra di loro costituiscono discontinuità patogene, perché ricalcano strutturalmente e aggravano quello che è il problema principale dei pazienti: la problematica gestione dei propri confini.
Mancanza di motivazione al cambiamento, collaborazione solo formale, incomunicabilità, agìti e aggravamenti clinici sono la puntuale risposta dei pazienti alle carenze di coesione del loro contenitore terapeutico. Tutte modalità espressive e comportamentali che, se lette e capite in maniera adeguata, contengono in sé le indicazioni per la messa in atto di interventi correttivi, talvolta determinanti.
Grazie alla sua lunga esperienza specifica, l'Autore affronta queste tematiche e propone molti punti di vista inediti e numerosi suggerimenti operativi.

Giandomenico Montinari
, psichiatra e psicoterapeuta, vive e lavora a Genova. Si occupa fin dagli anni Settanta di terapia comunitaria delle psicosi e di conduzione e formazione di gruppi di lavoro psichiatrici. Dal 2003 dirige la Scuola di Psicoterapia Istituzionale, da lui creata. Per i nostri tipi ha pubblicato: L'agnello e la scure (1998), La malattia istituzionale dei gruppi di lavoro psichiatrici (1999), Psicoterapia al limite (2001), Psichiatria ad assetto variabile. Le determinanti strutturali della riabilitazione (2005).

Indice
Paola Cuniberti, Prefazione
Introduzione
Il "bandolo della matassa" dell'esperienza psicotica
"Etologia Psichiatrica"
Il contagio e le precauzioni
Che fare? Equidistanza e paradossi
Costruire la continuità / costruire la discontinuità
Continuo e discontinuo: la manutenzione dell'impianto
La gestione del "fuori": interventi extra moenia 1
La gestione del "fuori": interventi extra moenia 2
La gestione del "fuori": interventi extra moenia 3
Considerazioni conclusive e sviluppi
Ringraziamenti e scuse
Bibliografia.


  • Psichiatria, neuropsichiatria, neuroscienze, psicofisiologia, psicobiologia
  • Psicologia cognitiva, psicologia della personalità
  • Psicologia sociale, di comunità, politica, ambientale, dell'emergenza, del turismo
  • Scienze e tecniche psicologiche per l'intervento clinico

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