Come, quando e perché la formazione non funziona. Cause e rimedi per una formazione utile e sostenibile
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Testi per professional
Dati
pp. 224,      1a edizione  2014   (Codice editore 1065.111)

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In breve
Dedicato a coloro che si occupano di formazione, addestramento ed educazione degli adulti, il libro svela il lato oscuro della formazione. Perché la formazione non funziona? Esplorando ogni aspetto che determina il fallimento della formazione, il libro delinea le logiche per realizzare una formazione adeguata, eticamente rispettosa e organizzativamente sostenibile.
Utili Link
LM Formazione e de-formazione delle risorse umane… Vedi...
Psicoterapia e Scienze Umane Recensione (di Luciana d'Ambrosio Marri)… Vedi...
Direzione del Personale Recensione (di Andrea Castiello d'Antonio)… Vedi...
Presentazione del volume

Dedicato a coloro che si occupano di formazione, addestramento ed educazione degli adulti, il libro svela il lato oscuro della formazione, ciò di cui nessuno parla o scrive.
I limiti della formazione sono visibili negli insuccessi di tanti corsi, nei cambiamenti minimali o momentanei dei partecipanti, nell'assenza di apprendimenti evolutivi e maturativi che rendano il partecipante in qualche modo "migliore".
Perché la formazione non funziona?
Quali e quanti sono gli elementi e le dinamiche che possono limitarne o annullarne l'efficacia?
Perché, anche a fronte di una "buona" sessione di formazione, è difficile trasferire l'esperienza di aula nella vita quotidiana di lavoro?
Il libro risponde costruttivamente a questi interrogativi esprimendo una visione critica ed autocritica del ruolo del formatore e delle sue competenze. Sono presi in esame gli aspetti organizzativi, il sistemaformazione, le modalità e le tecniche con cui la formazione è decisa, programmata e realizzata nel mondo del lavoro. L'analisi è integrata con numerosi esempi reali, casi illustrativi e ricerche svolte nei contesti formativi di organizzazioni private e pubbliche.
Esplorando ogni aspetto che determina il fallimento della formazione si delineano le logiche per realizzare una formazione adeguata, eticamente rispettosa e organizzativamente sostenibile.

Andrea Castiello d'Antonio da oltre 35 anni si occupa di gestione e sviluppo del capitale umano e di psicologia delle organizzazioni. Consulente di management e professore straordinario presso l'Università Europea di Roma, svolge attività di assessment e formazione, coaching e counseling organizzativo, executive search e psicodiagnosi. Psicologo del lavoro, clinico, giuridico e dell'aviazione, è psicoterapeuta e autore di diverse centinaia di pubblicazioni tra cui L'assessment delle qualità manageriali e della leadership, La selezione psicologica delle risorse umane (editi da FrancoAngeli) e Interviste e colloqui nei contesti organizzativi (Raffaello Cortina).

Indice
Al lettore. I limiti della formazione
Parte I. Formazione: uno sguardo di insieme
Il mondo in cui viviamo e lo spazio della formazione
(Slogan, mode, prodotti da vendere e "mercato"; Congressi e convegni: conoscenza o aria fritta?; La formazione nella Pubblica Amministrazione e nelle imprese; Non sempre funziona...; L'orgoglio organizzativo e il consulente-conquistador)
Formazione e deformazione delle risorse umane
(La formazione ripetitiva; Vedi alla voce "Formazione"; Conoscere prima di "fare"!; Un "mestiere" da tuttologi...?; Commenti (provvisoriamente) conclusivi)
Parte II. La formazione distruttiva
Le cause principali dei fallimenti formativi (con vignette illustrative)
(Il contesto nel quale si attua la formazione; La pianificazione delle attività di formazione; Le esperienze di formazione e il loro condizionamento sul presente; L'affidamento delle attività di formazione; L'utilità percepita e vissuta della formazione; La convocazione dei partecipanti; L'organizzazione del setting formativo; La composizione del gruppo di formazione; L'apertura dei setting formativi e la presentazione del corso; Il docente; Il programma di aula; Le modalità didattiche; Il "fantasma" della valutazione; Testimonial e Best Guest; Le voci di corridoio; La "falsa formazione"; Bullismo d'aula; L'approccio TAC; La limitata cultura diffusa nel nostro Paese...)
Le collusioni del docente con i partecipanti nella formazione manageriale
(Idee circa la formazione; Tipologie collusive e modalità di funzionamento psichico difensivo; Il formatore venditore; Il formatore evitante; La negazione del ruolo di formatore e la disidentificazione professionale; La dinamica dei meccanismi psicologici di sicurezza; Commenti conclusivi)
Cinquanta modi per de-formare le persone in training
(Un punto di vista diverso dal solito; Come le persone possono essere de-formate; Considerazioni conclusive)
Parte III. Tre casi organizzativi
Formazione manageriale, rievocazione dei contenuti e apprendimento evolutivo
(Lo studio originario; Indicatori di memorizzazione e apprendimento nei due gruppi di differente livello di potenzialità; Indicatori di miglioramento delle capacità gestionali nei due gruppi di differente livello di potenzialità ; Osservazioni sul gruppo di medio-alta potenzialità; Conclusioni)
Gli stili di formazione
(I Gruppo. Formatori lassisti-elusivi; II Gruppo. Formatori autoritari-vendicativi; III Gruppo. Formatori partecipativi-interpretativi; IV Gruppo. Formatori partecipativi-conduttori; Commenti conclusivi)
Valutare la formazione. Il questionario di fine corso
(Il Timing; Le istruzioni; Nomen?; La "reazione"; La personalità del partecipante; Lo stile didattico; Da "interessante" a "divertente": il Circo Barnum del gradimento dei partecipanti)
Parte IV. Formazione e scienze umane. Per una formazione a dimensione umana e di efficacia organizzativa
Bonificare e risanare la formazione
(C'era una volta...; Per una formazione sostenibile, efficace e efficiente: il contesto; Formazione e sviluppo del benessere soggettivo; Parametri per l'efficacia della formazione; Il professionista di formazione; Il primo motore immobile: la motivazione; L'Andragogia come teoria di riferimento; L'etica personale e professionale)
Conclusioni: 10.000 ore di formazione
(Guardando al futuro)
Bibliografia
L'autore.





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