La terapia basata sulla mentalizzazione (MBT).

Elena Prunetti, Federica Mansutti

La terapia basata sulla mentalizzazione (MBT).

Caratteristiche distintive

La guida introduce il lettore al trattamento basato sulla mentalizzazione, sviluppato da Anthony Bateman e Peter Fonagy, per la presa in carico dei pazienti con disturbo borderline di personalità. Una lettura fondamentale chi voglia apprendere di più sulla gamma di approcci cognitivo-comportamentali che si stanno sviluppando.

Edizione a stampa

17,00

Pagine: 112

ISBN: 9788820419196

Edizione: 1a edizione 2013

Codice editore: 1250.208

Disponibilità: Discreta

Pagine: 112

ISBN: 9788856863093

Edizione:1a edizione 2013

Codice editore: 1250.208

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 112

ISBN: 9788856863116

Edizione:1a edizione 2013

Codice editore: 1250.208

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Una serie in 10 volumi per introdurre e spiegare i vari metodi della terapia cognitivo-comportamentale, in cui ciascuna guida chiarisce le caratteristiche teoriche e pratiche proprie di ciascun approccio. Una lettura fondamentale per psicoterapeuti, psicologi e studenti di tutti gli orientamenti che vogliono apprendere di più sulla gamma di approcci cognitivo- comportamentali nuovi e che si stanno sviluppando.

Questa guida introduce il lettore al trattamento basato sulla mentalizzazione, sviluppato da Anthony Bateman e Peter Fonagy per la presa in carico dei pazienti con disturbo borderline di personalità. Questa terapia, nata in ambito psicodinamico, propone un modello di cura in accordo con le linee guida internazionali per il trattamento di questo disturbo e ha ottenuto buone verifiche di efficacia in diversi studi di esito. Le strategie e le tecniche proposte dagli autori sono compatibili con i più recenti modelli in ambito cognitivista, pur mantenendo la loro specificità.
Questo modello, inoltre, nato per la cura del disturbo borderline di personalità è attualmente utilizzato anche su pazienti con disturbo del comportamento alimentare, problemi da uso di sostanze e disturbi di personalità diversi dal borderline.
La guida, divisa in due parti - Teoria e Tecnica - è corredata da esemplificazioni cliniche e dalle ultime scoperte della ricerca, utili sia per i clinici che già operano sul campo, sia per coloro che vi si avvicinano, a qualunque orientamento teorico essi appartengano.

Elena Prunetti è psicologa-psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale, didatta SITCC, docente presso la SPC-Scuola di Psicoterapia Cognitiva e APCAssociazione di Psicologia Cognitiva a Verona. Coordinatrice degli psicologi del reparto di psichiatria delle Casa di Cura Villa Margherita (VI) e responsabile del progetto "Disturbi di Personalità", opera sia in ambito ambulatoriale che residenziale.
Federica Mansutti è psicologa-psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale, docente presso la SPC-Scuola di Psicoterapia Cognitiva e APC-Associazione di Psicologia Cognitiva a Verona. Opera nel trattamento dei disturbi di personalità sia in ambito ambulatoriale che residenziale (Casa di Cura Villa Margherita, VI).



Introduzione
Parte I. La teoria
La terapia basata sulla mentalizzazione
(La mentalizzazione: definizione del costrutto; Il paradigma della mentalizzazione)
Le basi evolutive del disturbo borderline e i deficit di mentalizzazione
(Gli stadi dello sviluppo del sé; Ostacoli allo sviluppo del sé; Le posizioni pre-mentalizzanti)
Parte II. La tecnica
La valutazione clinica della mentalizzazione
(La valutazione del mondo interpersonale; Materiale da elicitare per la valutazione della mentalizzazione; Come si manifestano i fallimenti della mentalizzazione)
Struttura del trattamento
(Principi generali; Formazione e organizzazione dell'équipe; Le regole; Il contratto)
Il percorso terapeutico
(Fase iniziale: valutazione e motivazione; Fase intermedia: lavoro psicoterapeutico intensivo; Fase conclusiva: elaborazione della separazione e consolidamento)
Gli obiettivi della terapia
(Individuazione ed espressione adeguata degli affetti; Costruzione di rappresentazioni stabili; Formazione di un senso di sé coeso; Capacità di stabilire relazioni sicure)
Le strategie terapeutiche
(Incrementare la mentalizzazione; Mantenere la vicinanza mentale con il paziente; Focus sul presente; Avere presenti i limiti del paziente)
I principi guida del trattamento
(L'accessibilità degli interventi; Focus sul piano affettivo e interpersonale; Lavoro con gli stati mentali attuali; Monitoraggio del termometro emotivo e delle risorse di mentalizzazione; Fermarsi di fronte ai segnali di sovraccarico)
La "posizione mentalizzante" del terapeuta MBT
(Il terapeuta curioso: la modalità esplorativa e la posizione del "non sapere"; Il terapeuta come modello di mentalizzazione: la disponibilità al confronto e la negoziazione delle rotture dell'alleanza; Il terapeuta attivo: lo stop alle interazioni non mentalizzanti e la valorizzazione dei successi di mentalizzazione)
Gli interventi del terapeuta
(Interventi supportivi ed empatici; Interventi di chiarificazione e confronto; Interventi di mentalizzazione)
La terapia di gruppo
(Il gruppo di mentalizzazione esplicita; Il gruppo di mentalizzazione implicita)
Verso un'applicazione del modello
(Valutare il contesto, le competenze e le risorse; Organizzare il trattamento; Modificare la propria pratica clinica; Attuare le procedure e valutare costantemente il proprio operato)
Bibliografia.

Collana: Psicoterapie

Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l'intervento clinico - Cognitivismo, costruttivismo

Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti

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