La tecnica e il corpo. Riflessioni su uno scritto di Pavel Florenskij
Contributi
Ambrogio Borsani, Arianne Conty, Pavel V. Florenskij, Nina Kauchtschischwili, Giovanni Maciocco, Andrea Micocci, Ettore Sottsass
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2007   (Codice editore 312.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846485885

Presentazione del volume

Pavel Aleksandrovic Florenskij (1882-1937), pensatore originale e poliedrico, teologo, filosofo della scienza e della religione, matematico, fisico, ingegnere elettronico, teorico dell'arte e di filosofia del linguaggio, studioso di estetica, di simbologia e semiotica, ha avuto una grande incidenza sul clima di acceso fervore innovativo che caratterizzò i primi anni della Russia sovietica anche in campo artistico.
Nel 1922 aveva scritto un lungo saggio - pubblicato postumo solo nel 1969 su una rivista russa di estetica - che parlava della tecnica come proiezione degli organi del corpo. La sua attualità è sorprendente, in quanto anticipa prospettive e riflessioni dei nostri giorni, come quelle sulle bio-tecnologie o sull'auto-poiesis della vita. La relazione tra l'organizzazione del corpo e la sua proiezione negli attrezzi usati dall'uomo e negli artefatti da lui prodotti e la connessione intima tra interno organico ed esterno tecnico, che sono i cardini della proposta teorica in esso contenuta, sono, secondo Florenskij, espressione del legame profondo che sussiste in generale tra natura e tecnica, tra "macchine interne" e "macchine esterne" e dell'"effetto di risonanza" che si produce tra di esse e si autorafforza. Ne consegue che la natura può essere analizzata con gli strumenti della tecnica e, viceversa, la tecnica tende a naturalizzarsi sempre più.
Il saggio, qui tradotto in italiano per la prima volta grazie a Nino Pardjanadze, viene proposto insieme a contributi di studiosi di diverse discipline che ne raccolgono gli stimoli teorici e li analizzano criticamente e a una ricostruzione storica, appositamente scritta per questo volume dal nipote del filosofo, Pavel V. Florenskij, delle vicissitudini che segnarono la sua tormentata pubblicazione in Urss.

Brunella Antomarini insegna Filosofia contemporanea ed Estetica alla John Cabot University; ha pubblicato numerosi articoli su riviste italiane e straniere sul problema estetico-cognitivo della percezione della forma. Tra i suoi libri più recenti: L'errore del maestro. Una lettura laica dei Vangeli (DeriveApprodi, 2006).

Silvano Tagliagambe si è laureato in filosofia con Ludovico Geymonat e si è specializzato in fisica a Mosca. È stato docente di Filosofia della scienza nelle Università di Cagliari, Pisa e La Sapienza di Roma. Attualmente è professore ordinario di Filosofia della scienza presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Sassari. È condirettore della rivista Nuova civiltà delle macchine, fondata da Francesco Barone. Tra i suoi lavori più importanti figurano: Scienza, filosofia, politica in Unione Sovietica. 1924-1939 (Feltrinelli, 1978); La mediazione linguistica (Feltrinelli, 1980); Epistemologia del confine (Il Saggiatore, 1997); La città possibile (in collaborazione con Giovanni Maciocco, Dedalo, 1997); Il sogno di Dostoevskij. Come la mente emerge dal cervello (Cortina, 2002); Le due vie della percezione e l'epistemologia del progetto (FrancoAngeli, 2005); Come leggere Florenskij (Bompiani, 2006).

Indice


Brunella Antomarini, Silvano Tagliagambe, Premessa
Nota della traduttrice
Pavel Florenskij, Organo-Proiezione. La tecnica come proiezione degli organi
Nina Kauchtschischwili, Il mondo reale come organizzazione dello spazio
Marco Mazzeo, L'ambiente alla rovescia: proiezione e malinconia
(Le carte in tavola; Un ambiente sottosopra; L'animale proiettivo; L'ambiente che non c'è: prospettiva e melanconia: Bibliografia)
Silvano Tagliagambe, La tecnica come proiezione degli organi e il mondo intermedio
(Florenskij e Vernadskij; Macchine interne e macchine esterne; Mondo intermedio e cronotopo: Florenskij e Uchtomskij; Lo specchio e l'identità; L'uomo e la tecnica)
Ettore Sottsass, Speranze diverse
Brunella Antomarini, La natura come caso speciale della tecnica
(Deboli inventori; La reciprocità cognitiva; La natura rovesciata; La disanalogia; La tecnica primaria; Cubismo iconico di Florenskij; Corpi umani incompiuti; Bibliografia)
Ambrogio Borsani, Estensioni del corpo, tensioni dell'Es
Arianne Conty, Il tecno-umano: oltre la dicotomia soggetto/oggetto
Andrea Micocci, Organi, macchine e proiezioni infinite
(Introduzione; L'Argomento di Florenskij; La Sparizione del Concreto con il Capitalismo; Una Comune Intellettualità; Conclusioni; Bibliografia)
Giovanni Maciocco, Il progetto della città: simbolo e spazio intermedio
(Città senza città; Variazioni sul theme-parking; La città simulacro; Il paesaggio desiderato; Costruzione simbolica e coscienza urbana; Simbolo, spazio intermedio, progetto)
Appendice
Pavel Vasilievic Florenskij, Nota storico bibliografica
Gli autori.



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