Il turismo che fa bene
Autori:

Paolo Casetti

Il turismo che fa bene

Il viaggio consapevole tra sogni, bisogni e realtà

Dalle strade intasate dell’overtourism ai sentieri lenti che ritrovano l’anima, questo libro è il manifesto per una nuova stagione del viaggio. Quella che fa bene. Perché il turismo del futuro non si misura nel numero di arrivi. Si misura in ciò che rimane quando i turisti se ne sono andati.

Pagine: 132

ISBN: 9788835194514

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1257.71

Pagine: 132

ISBN: 9788835198468

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1257.71

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: No

Formato: PDF con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Pagine: 132

ISBN: 9788835198475

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1257.71

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

1,5 miliardi di turisti viaggiano, 7 miliardi stanno a guardare.

In un’epoca in cui un fiume di pullman turistici può travolgere la quiete di un borgo in poche ore, sorge una domanda inevitabile: stiamo ancora viaggiando o stiamo solo occupando spazi? Il turismo è davvero un diritto di tutti o è rimasto il privilegio di pochi a danno di molti? Mentre cerchiamo l'autenticità in un post su Instagram, i territori che amiamo rischiano di soffocare sotto il peso della nostra stessa passione.
Paolo Casetti, geografo, ci sfida a superare il dualismo tra turista e viaggiatore per abbracciare una nuova consapevolezza. Tra il rumore dell'overtourism e il silenzio rigenerante dei nuovi cammini, l’autore esplora il confine sottile tra il turista che consuma e il viaggiatore che abita. Non basta più che il turismo sia "sostenibile"; deve diventare un atto che "fa bene": a chi parte, a chi accoglie e alla terra stessa, un turismo che sia capace di generare benessere profondo per le comunità locali e l'ambiente.
Dalle strade intasate dell'overtourism ai sentieri lenti che ritrovano l'anima, questo libro è il manifesto per una nuova stagione del viaggio. Quella che fa bene.
Perché il turismo del futuro non si misura nel numero di arrivi. Si misura in ciò che rimane quando i turisti se ne sono andati.

Paolo Casetti è geografo umano, culturale e del turismo, esperto nella progettazione di itinerari culturali e del rapporto tra persone, luoghi e paesaggio. Da anni accompagna comunità locali, studenti e professionisti del settore nella costruzione di un turismo consapevole, lento e rigenerativo. Docente e formatore, collabora con l’Università IULM di Milano, la rivista “Turismo e Psicologia” della Padova University Press e con i principali istituti di alta formazione e ricerca nel Turismo.

Roberto Lavarini, Prefazione

Introduzione: il turismo è un diritto di tutti?

Turista o viaggiatore? Un dualismo difficile da superare

  • Il mito del viaggiatore
  • Il turista: una figura contraddittoria
  • Viaggiatori o turisti: un dualismo che si può superare

Perché viaggiamo? Le motivazioni profonde del viaggio

  • Archetipi della motivazione turistica
  • Motivazioni dei viaggi del passato, sempre attuali
  • Le motivazioni del turista contemporaneo: alla ricerca dell’esperienza unica
  • La motivazione turistica: due modelli interpretativi
  • Il luogo che cura e lo stato di flow: tutti ne abbiamo uno

Il turismo post-moderno: la pretesa dell’autenticità

  • I turismi e la riscoperta della soggettività
  • La necessità imprescindibile dell’esperienza
  • Il paradosso dell’autenticità
  • Quando l’autenticità porta al paradosso turistico
  • Quando l’abito fa il monaco: il luogo che cambia nome
  • Quanto autenticità fa rima con esperienzialità
  • Dall’offerta tradizionale al turismo esperienziale: un modello vincente
  • Il turismo esperienziale e le nuove professioni turistiche

Il turismo è immagine (e immaginari)

  • Paesaggi e ritratti, ieri come oggi
  • Dai dipinti del Grand Tour ai social media di oggi
  • Immaginari turistici: costruzione culturale e momento della verità
  • L’isola: la fuga verso l’Altrove
  • Resort e crociera: l’insostenibile desiderio dell’enclave turistica

La realtà dell’overtourism: il viaggio di troppi

  • Dal viaggio di pochi al turismo di molti: origini, crescita e tensioni di un fenomeno globale
  • Il turismo contro se stesso: l’overtourism
  • Il ciclo di vita della destinazione: i modelli di Butler e Doxey
  • Modelli preziosi ma parziali: verso una gestione dinamica
  • Turista e residente: alla ricerca di uno scambio equo

Il passo che cura: la nuova stagione dei cammini

  • Il cammino per ritrovare e ritrovarsi: il fenomeno «Buen Camino»
  • Una testimonianza di inclusività: Viterbo e la Via Francigena
  • Il turismo nature-based, ovvero la natura che non fa più paura

Oltre la sostenibilità verso la rigenerazione: il turismo che fa bene

  • Nel turismo la sostenibilità si fa in tre
  • Dal non nuocere al fare del bene: il turismo rigenerativo oltre la sostenibilità
  • Dal destination manager al tourism steward
  • Gli itinerari di senso e con il coinvolgimento della comunità; la riflessione di Marco Giovenco, direttore della rivista Itinerari e Luoghi

Conclusioni: educare al viaggio al tempo dei social media

Roberta Maeran, Postfazione

Bibliografia e sitografia

Licenze immagini

L’autore

Contributi: Roberto Lavarini, Roberta Maeran

Collana: Pubblico, professioni e luoghi della cultura

Argomenti: Geografia economica e politica - Economia del turismo, del commercio e dei servizi - Sociologia dell'ambiente, del territorio e del turismo

Livello: Saggi, scenari, interventi - Textbook, strumenti didattici

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