Alzheimer. Come parlare e comunicare nella vita quotidiana nonostante la malattia
Autori e curatori
Contributi
Marco Trabucchi, Adriano Pennati, Susana Gonzales Ramirez, Davide Napoli, Gabriella Salvini Porro
Collana
Livello
Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati
pp. 164,      2a edizione, nuova edizione  2018   (Codice editore 1411.81.1)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
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In breve
Quando la malattia di Alzheimer avanza e ruba i ricordi e le parole, si può ancora comunicare? L’Autore cerca delle risposte nelle conversazioni della vita di tutti i giorni, spostando l’attenzione dalla comunicazione alla convivenza, attraverso l’approccio capacitante. Un libro ricco di consigli pratici, uno strumento utile per affrontare i problemi della vita quotidiana, sia in casa che nelle Case per anziani.
Presentazione del volume

Quando la malattia di Alzheimer avanza e ruba i ricordi e le parole, si può ancora comunicare?

Pietro Vigorelli cerca delle risposte nelle conversazioni della vita di tutti i giorni, spostando l'attenzione dalla comunicazione alla convivenza. Il primo obiettivo che propone è che chi rischia di perdere la parola possa continuare a parlare e ad essere ascoltato; il secondo che si possa continuare a vivere bene insieme.
Il modello di riferimento è l'Approccio capacitante: un modo di stare in relazione con gli anziani smemorati e disorientati che si basa sull'attenzione al momento presente, il qui e ora, che cerca di fare emergere l'io sano che ancora c'è dietro i sintomi di malattia, che vuole riconoscere le identità molteplici e le capacità della persona così come sono, così come riesce a esprimerle.
Questa seconda edizione ampliata comprende importanti riflessioni sul ruolo della comunicazione nel contesto più ampio della convivenza e compendia il nuovo approccio con l'esempio di una conversazione capacitante.
Il libro è scritto in modo semplice ed è ricco di consigli pratici; è accessibile a tutti e vuole essere uno strumento utile per affrontare i problemi della vita quotidiana, sia in casa che nelle Case per anziani.

"Riuscire a costruire un ponte tra il nostro mondo e quello di un malato di Alzheimer è quanto di meglio potremmo riproporci di fare per salvaguardare la qualità della sua vita". Gabriella Salvini Porro, Presidente Federazione Alzheimer Italia.

Pietro Vigorelli, medico psicoterapeuta e formatore, vive e lavora a Milano. È promotore del Gruppo Anchise, Associazione per lo studio, la formazione e la cura degli anziani fragili, in particolare quelli con demenza, basata sulla parola e sull'ApproccioCapacitante(r) (www.gruppoanchise.it). Tiene corsi e seminari nelle Università degli Studi di Milano e di Pavia, nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nella Scuola di psicoterapia IRIS di Milano e presso Istituzioni pubbliche e private in tutta Italia. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e ha pubblicato, con FrancoAngeli, Aria nuova nelle Case per Anziani. Progetti capacitanti (2012); Cinque minuti per l'accoglienza in RSA. Un metodo basato sull'Approccio capacitante (2012); L'Approccio Capacitante. Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer (2011); Il Gruppo ABC. Un metodo di autoaiuto per i familiari dei malati Alzheimer (2010); La conversazione possibile con il malato Alzheimer (2004).

Indice
Introduzione
Marco Trabucchi, Prefazione
Adriano Pennati,
Presentazione
Susana González Ramírez,
Uno sguardo d'insieme
Gli effetti del parlare e del fare
(Sulla necessità della comunicazione; Sugli effetti del parlare e del fare; Da ricordare)
Dalle teorie alla pratica
(Gli studi sulla comunicazione; Il fondatore della linguistica moderna: Ferdinand de Saussure; La teoria della comunicazione di Roman Jakobson; La comunicazione non verbale; La teoria degli atti linguistici; La Pragmatica della comunicazione; Il Principio di cooperazione; La Teoria della Pertinenza; Conversazione senza comunicazione?; Autori geriatrici; Da ricordare)
Davide Napoli, Pietro Vigorelli, L'importanza del contesto
(Introduzione; La proposta del Conversazionalismo; La Teoria della Pertinenza; Conversazione senza comunicazione e problemi di coerenza nell'Alzheimer; Dall'incoerenza alla coerenza; Riassunto; Conclusione; Da ricordare)
La comunicazione della diagnosi
(L'Alleanza terapeutica; La comunicazione della diagnosi; Utopia o realtà?; Da ricordare)
L'arte di parlare
(Non fare domande; Non correggere; Non dire non; Ascoltare; Non interrompere; Rispettare la lentezza, le pause, il silenzio; Non completare le frasi lasciate in sospeso; Non giudicare; Riconoscere la competenza a contrattare; Riconoscere l'intenzione a comunicare; Restituire il motivo narrativo; Rispondere in eco; Risposte di ampliamento; Rispondere con empatia; Riconoscere le emozioni; Prendere in seria considerazione le parole dell'interlocutore; Accompagnare con le parole nel suo mondo possibile; Aprire ad altri mondi possibili; Cercare un punto d'incontro felice; Rispondere alle domande; Restituire effettività; Somministrare autobiografia; Riassumere; Da ricordare)
Il punto di vista del paziente
(Gabriella Salvini Porro, La testimonianza di una familiare; Capire dal di dentro; Il tempo di una sinfonia; Da ricordare)
La comunicazione non verbale
(Sistema paralinguistico o paraverbale; Sistema cinesico; Prossemica; Aptica; Da ricordare)
L'arte di comunicare
(La comunicazione è possibile; La comunicazione è sempre presente; Tutto quello che il caregiver fa e dice costituisce un evento comunicativo; Tutte le parole degli anziani hanno un valore comunicativo; Tutti i gesti e comportamenti degli anziani hanno un valore comunicativo; Focalizzare l'attenzione sui deficit del caregiver; Ascoltare e osservare; Utilizzare tutti i linguaggi disponibili; Come parlare; Utilizzare le tecniche capacitanti; Tenere conto dei risultati; Utilizzare un codice non condiviso?; Fare attenzione al setting; Fare una sola cosa alla volta; Il dialogo corporeo; Il dialogo musicale; Il dialogo emotivo; Tenere presente il desiderio di esserci; Tenere presente il desiderio di partecipare; Tenere presente il contesto; Tenere presente che i messaggi inviati dall'anziano nascono da altri Mondi possibili; Tenere presente che i messaggi inviati dall'anziano nascono dalle sue Identità molteplici; Riconoscere l'intenzione a comunicare; Da ricordare)
Dalla comunicazione alla convivenza: un cambiamento di prospettiva con l'Approccio capacitante
(Da ricordare)
L'ApproccioCapacitante(r) in poche parole
(Da ricordare)
Una conversazione con Alba
(Da ricordare)
L'autore.




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