Smarting up! La smart organization: una nuova relazione tra persona e organizzazione
Autori e curatori
Contributi
Beatrice Cucchi
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 156,      1a edizione  2018   (Codice editore 100.882)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
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In breve
Lo smartworking è il programma di trasformazione su cui le organizzazioni hanno repentinamente volto lo sguardo oggi. Ma cosa vuol dire sul piano del cambiamento interno? E come si trasformano le organizzazioni in senso smart? Il testo propone una riflessione (con l’intento di far notare come molte componenti e risorse siano già presenti nelle aziende) e presenta un modello punteggiato da casi aziendali concreti, come riferimento per i change agent impegnati in questa trasformazione.
Utili Link
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Presentazione del volume

Lo smartworking è il programma di trasformazione su cui le organizzazioni hanno repentinamente volto lo sguardo oggi. Fino ad ora l'attenzione è stata posta quasi esclusivamente su aspetti di ordine normativo e tecnologico. In realtà queste innova- zioni stanno insidiando in modo diretto le fondamenta stesse della relazione persona - organizzazione: il tempo e lo spazio.
In passato la persona entrata in azienda aveva chiaro come il corrispettivo alla retribuzione fosse il suo lavoro esplicato in uno spazio (fabbrica o ufficio) e in un tempo di lavoro definiti e preordinati. Proprio qui sta il punto: la smart organization riporta questi due pilastri in carico alle persone, anziché alle organizzazioni, cambiando nelle fondamenta la geometria della relazione.
La trasformazione impatta su elementi di base del fenomeno organizzativo che deve ora definitivamente valorizzare il risultato piuttosto che il task, l'auto-gestione piuttosto che il coordinamento, la responsabilizzazione di ognuno, la delega ed l'autonomia. La definizione stessa di leadership viene rivoluzionata (smart leadership): pur continuando a valorizzare e governare si muove in contesti senza la presenza del- la persona e con nuovi strumenti di comunicazione ed engagement.
Nessun ponte resta in piedi se semplicemente si tolgono i pilastri che finora lo hanno sostenuto; è necessario sostituirli con altri più adatti e altrettanto capaci.
La Persona Aumentata dalle tecnologie, le platform, che divengono il collante di un'organizzazione che si fa liquida ed una nuova e diffusa leadership sono i pilastri su cui le smart organization staranno in piedi.
Nel testo è proposta una corposa riflessione sulla natura di questi pilastri, vecchi e nuovi, per evidenziare come molte componenti e risorse siano già presenti nelle aziende, ed un modello sistemico, punteggiato da casi aziendali concreti, che può fare da rife-rimento per i change agent impegnati in questa trasformazione.

Alessandro Donadio è HR Innovation Leader PwC e #socialorg® founder. Appassionato di approccio etnologico, esplora le organizzazioni con un occhio attento alle sue "tribù": le community. Il suo blog Metaloghi organizzativi 2.0 è punto di riferimento sul tema della Social Enterprise, e da lì ha cominciato a costruire un punto di vista innovativo sulla trasformazione della funzione HR, corroborata da esperienze sul campo. È autore del testo HRevolution (FrancoAngeli, 2017), divenuto un caposaldo della letteratura manageriale sul ruolo delle risorse umane nella digital transformation. È docente per la Business School del Sole 24 ore e columnist per diverse riviste di management.

Indice
Introduzione. Stiamo realmente andando verso la smart organization?
Ringraziamenti
Prologo: Fred ne era certo
Parte I. Il superamento dei due pilastri tradizionali: spazio e tempo
Premessa. Verso nuove forme del luogo di lavoro
Lo spazio
(Le organizzazioni come luogo antropologico; Le forme dell'abitare nelle organizzazioni; Organizzazioni solide, persone liquide: ribaltare questa impostazione)
Il tempo
(Il tempo liberato; Il tempo di lavoro ha ancora un inizio ed una fine?; Il semprunque: liberazione o giogo?)
Parte II. Togliamo i pilastri, cade il soffitto? Due nuovi pilastri per la smart organization
Premessa. Dove appoggiamo la smart organization?
La persona aumentata: siamo tutti Tony Stark!
(Le dimensioni del nuovo vitruviano; La persona aumentata, aumenta le organizzazioni)
Primo pilastro della smart organization: la responsabilizzazione individuale
(Un processo di sviluppo per lo smart worker; Il perimetro della responsabilità individuale: finalmente la delega)
Il secondo pilastro della smart organization: smart leadership
(La smart leadership non è solo una nuova teoria sulla leadership; Non cambiano i compiti; Cambia il modo; Una leadership liquida per un contesto liquido; Aiutiamo lo smart leader: counseling e mindfulness)
Parte III. Verso un modello sistemico di azione - Le 4P4Smart -
Premessa. Un modello per i change agent
Le 4P4Smart
(Azione sistemica o niente; Practice: re-design fra formale e informale; People: Intenzione, Partecipazione e Competenze; Platform: il digital workplace per la persona aumentata; Place: più sono liquidi più resistono)
Le organizzazioni smart: senso di appartenenza oltre lo spazio ed il tempo
(Serve ancora appartenere?; La solitudine dello smart worker; I team remoti sono team!; Social batte sempre digital; Dal diversity al belonging)
Epilogo. Verso le organizzazioni antifragili
Bibliografia.

Management

Finanza. Amministrazione. Controllo

Marketing. Pubblicità. Comunicazione. Vendite

Produzione. Logistica. Qualità.

Risorse umane

Banca, credito e assicurazioni

Commercio e turismo

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