I segni parlano.

Prospettive di ricerca sulla Lingua dei Segni Italiana

Contributi
Giuseppe Amorini, Elena Antinoro Pizzuto, Carmela Bertone, Chiara Branchini, Olga Capirci, Vincenzo Carratello, Maria Cristina Caselli, Allegra Cattani, Carla Cristilli, Concetta D'Amico, Alessio Di Renzo, Laura Fellini, Salvatore Fontana, Carlo Geraci, Gabriele Gianfreda, Luca Lamano, Luigi Lerose, Tommaso Lucioli, Piera Massoni, Laura Mazzoni, Germana Niro, Elana Ochse, Barbara Pennacchi, Sabine Pirchio, Pasquale Rinaldi, Paolo Rossini, Marie Anne Sallandre, Elena Tomasuolo, Cristiana Varuzza, Virginia Volterra, Erin Wilkinson
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,   1a ristampa 2009,    1a edizione  2008   (Codice editore 2000.1239)

I segni parlano. Prospettive di ricerca sulla Lingua dei Segni Italiana
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Codice ISBN: 9788856802702
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Codice ISBN: 9788846494283
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In breve

Il volume, una raccolta di ricerche di linguistica e psicolinguistica condotte negli ultimi anni in Italia, ci racconta come da idioma «che non ha esercito e non ha burocrazia» (Lo Piparo), la Lingua dei Segni Italiana, attraverso il contributo cruciale della ricerca, si sia trasformata in lingua di minoranza, e quindi in simbolo di identità e auto-determinazione.

Presentazione del volume

I segni parlano perché cominciano a farsi più visibili nella società italiana. Nel corso degli ultimi decenni, la ricerca sulla lingua dei segni ha realizzato piccole rivoluzioni sul modo di intendere la lingua, e in queste pagine si mostra come la linguistica della lingua dei segni si sia liberata dei suoi obbiettivi rivendicativi e affronti questioni di grande interesse, che riguardano non soltanto le lingue segnate, ma il linguaggio umano e i suoi innumerevoli mezzi del significare.
La Lingua dei Segni Italiana (LIS) vuole dare voce, per questo parla a tutti. E la consapevolezza dell'importanza di questa lingua aumenta così che sempre più persone - familiari, amici e colleghi di persone sorde, operatori, insegnanti, studenti - desiderano apprenderla e utilizzarla, non solo per necessità e studio, ma per esplorare nuove modalità comunicative.
Questo volume, che dimostra come rispetto ad alcuni anni fa la ricerca si sia ampliata e abbia perfezionato la propria metodologia d'indagine, riunisce ricerche di linguistica e psicolinguistica condotte negli ultimi anni e presentate al 3° Convegno Nazionale sulla Lingua dei Segni, organizzato dall'Ente Nazionale Sordi, raccontandoci come la LIS da idioma "che non ha esercito e non ha burocrazia" (Lo Piparo, 2004) si sia trasformata in lingua di minoranza con una propria identità.

Caterina Bagnara, sorda, ex borsista MPDF presso la Gallaudet University di Washington DC, collabora da anni con l'ENS di Genova e con gli enti locali per favorire la divulgazione della Lingua dei Segni Italiana e una corretta conoscenza delle tematiche relative alla sordità.
Serena Corazza, sorda, ha collaborato alla ricerca sulla LIS dal 1981 al 1998 con l'Istituto di Psicologia (ora ISTC) del CNR di Roma. Attualmente ricopre incarichi dirigenziali presso l'ENS e insegna Linguistica LIS.
Sabina Fontana, udente, ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia del Linguaggio presso l'Università di Palermo. Collabora con l'ISTC del CNR, lavora presso l'ENS di Ragusa e insegna Linguistica Generale e Teoria del Linguaggio presso l'Università degli Studi di Catania. Si occupa di Linguistica della Lingua dei Segni e di Sociolinguistica.
Amir Zuccalà, udente, ha iniziato i propri studi presso il Dipartimento di Studi Demo-Etno-Antropologici dell'Università di Roma "La Sapienza", focalizzando la propria attenzione sugli aspetti socio-culturali della sordità. Dal 1997 è impegnato in attività di docenza, ricerca e sensibilizzazione per lo sviluppo di un'antropologia della sordità.

Indice



Ida Collu, Prefazione
Caterina Bagnara, Serena Corazza, Sabina Fontana, Amir Zuccalà, Presentazione
Serena Corazza, Virginia Volterra, La Lingua dei Segni Italiana: nessuna, una, centomila
Carla Cristilli, Esistono i fenomeni nelle lingue dei segni? Riflessioni sulla struttura del segno e sull'identità delle sue componenti
Elena Antinoro Pizzuto, Paolo Rossini, Marie-Anne Sallandre, Erin Wilkinson, La struttura del discorso segnato: dati sulla LIS, l'ASL e la LSF, e nuove prospettive nel quadro di una programmatica dell'iconicità
Luigi Lerose, L'avverbio in LIS
Laura Mazzoni, Classificatori del corpo e impersonamento in LIS
Carmela Bertone, Esiste un genere in LIS? Osservazioni sul tratto di forma
Elana Ochse, La coesione testuale e l'uso dello spazio segnico nelle lingue dei segni: un caso corpus based
Carlo Geraci, Comparative Correlative in LIS
Chiara Branchini, Analisi dell'equivalente funzionale delle costruzioni scisse nella Lingua dei Segni Italiana (LIS)
Giuseppe Amorini, Metafora in LIS
Sabina Fontana, Vincenzo Carratello, Salvatore Fontana, Uno studio della LIS in diacronia: alcune riflessioni
Serena Corazza, Luigi Lerose, L'origine della Lingua dei Segni Italiana, variante triestina
Barbara Pennacchi, Metter nero su bianco la LIS
Tommaso Lucioli, Luca Lamano, Gabriele Gianfreda, I segni sulla carta: analisi e riflessioni sui primi testi di LIS scritta
Alessio Di Renzo, Esperienze e riflessioni sui metodi di trascrizione della LIS
Allegra Cattani, Preferenze emisferiche della memoria visuo-spaziale di cerchi, forme e oggetti: esistono preferenze emisferiche atipiche nei sordi?
Olga Capirci, Maria Cristina Caselli, Sabine Pirchio, Cristiana Varuzza, Imparare a conversare: modalità e funzioni comunicative nelle interazioni fra genitori e figli sordi
Pasquale Rinaldi, Alessio Di Renzo, Piera Massoni, Maria Cristina Caselli, Germana Niro, Concetta D'Amico, Uno studio longitudinale sullo sviluppo linguistico di un bambino sordo bilingue in età prescolare
Elena Tomasuolo, Laura Fellini, Alessio Di Renzo, La valutazione delle abilità linguistiche in bambini e ragazzi sordi
Note bio-bibliografiche degli autori.






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