Il Diversity Management per una crescita inclusiva. Strategie e strumenti
Contributi
Fiammetta Mignella Calvosa
Livello
Studi, ricerche. Testi advanced per professional
Dati
pp. 160,      1a edizione  2015   (Codice editore 1420.195)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Il volume indaga – da un punto di vista storico, economico e sociale – la traiettoria americana, europea e italiana del Diversity Management, e presenta una rassegna delle buone pratiche nelle amministrazioni pubbliche europee e nelle public utilities europee dei trasporti.
Presentazione del volume

Puntare sul Diversity Management significa, per un’organizzazione, promuovere strategie di reclutamento e gestione delle risorse umane che mirano alla valorizzazione delle diversità (di genere, origine etnica, età, abilità fisiche, orientamento sessuale, identità di genere). L’ipotesi che sta alla base del Diversity Management è che una gestione della forza lavoro centrata sull’inclusione e sulla promozione della diversità offra ad aziende e amministrazioni pubbliche una serie di vantaggi competitivi: incentivo al cambiamento, valorizzazione dei talenti, spinta a trovare soluzioni innovative, capacità di rispondere all’eterogeneità di clienti e mercati, aumento del commitment dei dipendenti, valorizzazione dei background formativi e di esperienza, creazione di un ambiente di lavoro più armonioso. Alla luce di ciò, nell’ultimo decennio sono divenute sempre più numerose le imprese e le amministrazioni pubbliche che hanno iniziato a considerare il Diversity Management come un asset strategico dei loro sistemi organizzativi e della loro politica di sviluppo. Nella prospettiva del Diversity Management, infatti, promuovere la diversità è un modo per creare un ambiente di lavoro più inclusivo e al tempo stesso aumentare la competitività dell’impresa, collegando le performance aziendali con questioni di giustizia sociale. Il volume indaga – da un punto di vista storico, economico e sociale – la traiettoria americana, europea e italiana del Diversity Management, e si conclude con una rassegna delle buone pratiche nelle amministrazioni pubbliche europee e nelle public utilities europee.

Marco Buemi ha ricoperto per molti anni il ruolo di esperto sui diritti umani e le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni. Si occupa di pari opportunità nel mondo del lavoro e Diversity Management in Italia e all'estero, con collaborazioni presso la Commissione Europea, il network europeo degli equality bodies Equinet, il Consiglio d'Europa e varie università.
Massimo Conte è Socio Fondatore di Codici | Agenzia di ricerca sociale. Si occupa di ricerca e intervento nell’ambito delle politiche sociali e dei servizi, con particolare attenzione verso i sistemi territoriali, la coesione sociale, i fenomeni migratori, le carriere scolastiche.
Gabriele Guazzo, ricercatore di Cittalia, è esperto di politiche europee e di politiche per lo sviluppo urbano integrato e sostenibile. Si occupa di innovazione urbana e di studi sui temi dell’immigrazione, dell’antidiscriminazione e della tutela delle vulnerabilità.

Indice
Fiammetta Mignella Calvosa, Premessa
Sommario
Logical Framework della ricerca
Un’introduzione al Diversity Management
(Tra individuo e gruppi sociali; Le organizzazioni e il Diversity Management; Il concetto di diversità; Il Diversity Management e le aziende; Gli interventi di Diversity Management)
Diversità e Management negli Stati Uniti
(Uguaglianza e diversità all’epoca dei diritti civili; La rivendicazione della diversità negli anni Settanta e Ottanta; Nascita e affermazione del Diversity Management negli Stati Uniti; Ambivalenze e sfide)
La via europea al Diversity Management
(Il contesto europeo e il radicamento del concetto di diversità; Dalle politiche di uguaglianza alla gestione problematizzata della diversità; La via europea alla diversità; Le Carte europee della Diversità)
Esperienze significative
(Pratiche di Diversity Management nelle amministrazioni pubbliche in Europ; Pratiche di Diversity Management nelle public utilities in Europa)
Il Diversity Management in Italia
(Lo sviluppo del Diversity Management in Italia; Le nuove frontiere del diritto antidiscriminatorio tra direttive europee e ordinamento interno; L’UNAR come garante dell’effettività dei meccanismi di tutela; L’attività dell’UNAR per la prevenzione e rimozione delle discriminazioni; Promozione di azioni positive per un nuovo paradigma: le differenze come risorsa; La specificità italiana; La Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro; Analisi di alcune pratiche di Diversity Management nelle amministrazioni pubbliche italiane; Le azioni di sensibilizzazione dell’UNAR nei luoghi di lavoro; La promozione della diversità nell’ambito della selezione del personale; La promozione della cultura del Diversity Management nelle PMI italiane)
Conclusioni
Linee guida sul Diversity Management
Bibliografia.




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