Il Mondo Nuovo. La fine della globalizzazione e il ritorno della storia
Autori e curatori
Traduttori
Stefano Ballerio
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 340,      1a edizione  2017   (Codice editore 1802.7)

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In breve
"La globalizzazione non è un destino. Le forze che l’hanno creata - tecnologia, politica, economia, demografia - possono rovesciarla, anzi lo stanno già facendo. Stephen King ci guida attraverso la crisi del paradigma economico e geopolitico corrente con maestria, originalità e brillantezza. Questo libro è già un classico." Lucio Caracciolo, direttore della rivista di studi geopolitici Limes. "La globalizzazione iniziata alla fine del secolo scorso è stata prima celebrata come segno del progresso umano, poi vituperata come fonte di arricchimento per pochi. Stephen King ci guida in un viaggio attraverso aspetti noti e meno noti del fenomeno, con un libro profondo e problematico." Salvatore Rossi, Direttore generale della Banca d’Italia, coautore di Cosa sa fare l’Italia. La nostra economia dopo la grande crisi.
Presentazione del volume

Perché la globalizzazione, oggi, viene rifiutata? Che aspetto avrà un mondo dominato da Stati rivali con obiettivi in conflitto? L'attuazione di politiche nazionaliste si trasformerà in una corsa verso il baratro? Stephen D. King, economista di fama, torna con un libro provocatorio per rispondere a queste e ad altre domande e per capire che cosa significherà la fine della globalizzazione per il benessere, la pace e l'ordine economico globale.

La globalizzazione, a lungo considerata la via maestra per il benessere economico, non è inevitabile. La strategia eretta sui principi del libero scambio e, a partire dagli anni Ottanta, del libero mercato dei capitali, sta cominciando a mostrare delle crepe. Nel mondo occidentale la crescita economica resta insoddisfacente e diversi Paesi non sono più disposti a sacrificare gli interessi nazionali alla crescita globale. Né i loro leader sembrano essere capaci, o desiderosi, di convincere i propri cittadini a lavorare a un'agenda per il benessere globale. Riaffiorano narrazioni politiche fatte di "noi" e di "loro" e si assiste allo sgradito ritorno di isolazionismo e protezionismo.

Unendo l'analisi storica all'osservazione dell'attualità, fino alla Brexit e alla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane del 2016, King arriva ad affermare che il rifiuto della globalizzazione e il ritorno all'"autarchia" aumenteranno il rischio di conflitti economici e politici e usa le lezioni della storia per capire come scongiurare gli esiti più infausti.


"La globalizzazione non è un destino. Le forze che l'hanno creata - tecnologia, politica, economia, demografia - possono rovesciarla, anzi lo stanno già facendo. E forse, al posto di questa globalizzazione, un giorno ne nascerà un'altra, magari in salsa cinese. Stephen King ci guida attraverso la crisi del paradigma economico e geopolitico corrente con maestria, originalità e brillantezza. Questo libro è già un classico."
Lucio Caracciolo, direttore della rivista di studi geopolitici Limes

"Stephen D. King riassume il nostro mondo in una frase di un'altra epoca. La pronuncia il presidente Roosevelt nel 1933: 'Dopotutto, nel riaggiustarsi del nostro sistema finanziario c'è un elemento più importante della moneta, più importante dell'oro. È la fiducia delle persone'. King sa che è esattamente questa ad essere venuta meno con la frattura della Grande Recessione: non solo la fiducia degli elettori nei politici o delle persone comuni nelle élite. A mancare forse di più è la certezza che l'economia di mercato e la democrazia liberale, lasciate a se stesse, si alimentino reciprocamente verso un equilibrio positivo. Nel caso del mercato, non è stato così. La lezione di King è che è ancora più urgente - e meno scontata - la difesa della tolleranza e della democrazia."
Federico Fubini, Il Corriere della Sera

"Un libro che toglie il velo a molte delle illusioni che hanno accompagnato la diffusione della globalizzazione. Stephen King disegna tutti gli elementi per capire il bivio epocale di fronte al quale ci troviamo oggi e i rischi che questo implica per le scelte future. Per quanto straordinarie siano le opportunità che la tecnologia offre, sono solo le istituzioni e i valori che riusciremo a modellare che potranno consentire ai popoli di godere di quei frutti. In alternativa, il pericolo palpabile è precipitare nel caos e nell'impoverimento."
Enrico Letta, ex primo ministro

"Stephen King ci fa riflettere sui luoghi comuni della globalizzazione. La prospettiva storicopolitica ci fa capire che non si tratta di una tendenza irreversibile e che il nuovo ordine richiede regole e istituzioni sovranazionali adeguate. Una lezione per la politica tradizionale, di destra e di sinistra, che oggi rischia di essere sconfitta dai nuovi populismi."
Marco Onado, docente di Economia delle istituzioni finanziarie
Università Bocconi, autore de Alla ricerca della banca perduta

"La globalizzazione iniziata alla fine del secolo scorso è stata prima celebrata come segno del progresso umano, poi vituperata come fonte di arricchimento per pochi e di impoverimento per molti, almeno nei paesi avanzati. Stephen King ci guida in un viaggio attraverso aspetti noti e meno noti del fenomeno, con un libro profondo e problematico. Pessimismo e ottimismo preconcetti vengono banditi, a favore di un metodo d'indagine basato sulla ragione."
Salvatore Rossi, Direttore generale della Banca d'Italia, Presidente dell'IVASS,
coautore di Cosa sa fare l'Italia. La nostra economia dopo la grande crisi


Stephen D. King è l'autore di When the Money Runs Out: The End of Western Affluence (2013) [Quando i soldi finiscono. La fine dell'abbondanza dell'Occidente, Roma, Fazi, 2014] e Losing Control: The Emerging Threats to Western Prosperity (2010) [La fine della prosperità occidentale. Come affrontare il declino, Roma, Armando, 2011]. Coniuga il suo ruolo di Consulente Economico Senior di HSBC con l'attività giornalistica e consulenziale ed è inoltre consigliere specializzato presso la Commissione per il Tesoro della Camera dei Comuni.

Indice
Prologo. Uno sguardo vittoriano sulla globalizzazione
Introduzione. Il terremoto andaluso
(Traffico a senso unico; Non e solo la tecnologia; Nella Spagna meridionale; Dopo Colombo; La fine della globalizzazione post-colombiana; Dal successo del dopoguerra al fallimento del XXI secolo; Stati nazionali contro globalizzazione; Le sfide del XXI secolo; Soluzioni tecnocratiche, obblighi e moralità)
Parte I. Il paradiso perduto
Falsi profeti, dure verità
(Nuove economie modello; Come fu che l'Occidente non vinse; Sulla popolarità di Putin; Che cosa e stato della Primavera araba?; L'ascesa della Cina; I dolori dell'America latina; Democrazia, burocrazia imperiale e populismo di destra: gli interrogativi dell'Europa; Forse il futuro non e troppo luminoso, dopotutto)
Il nuovo imperio
(Il passaggio del testimone; Le fondamenta della globalizzazione delle istituzioni; Il pericolo rosso e la disponibilità finanziaria; Inno alla gioia; I dodici moschettieri; La visione di Wilson)
Successo relativo
(Un miracolo?; Un mondo frammentato; Il normale andamento delle cose; Per qualche dollaro in più; Evitare gli anni Trenta; L'FMI al salvataggio; Scontri di gabinetto; Nuove dogane, nessuna dogana; Un nuovo concerto europeo?; Denti)
Orgoglio e caduta
(In marcia; Le prime crepe; Dal nuovo pensiero comune alla crisi finanziaria globale; Mode; Il nuovo pensiero comune entra in crisi; La rivoluzione finanziaria globale; Il ritorno dell'interesse nazionale)
Parte II. Stati, élite, comunità
Globalizzazione e stati nazionali
(La cornice del XIX secolo: il potere imperiale; I mercati darwiniani del XIX e del primo XX secolo; Il contraccolpo anti-globalizzazione; Non per l'ultima volta, le banche; La globalizzazione ha orrore del vuoto; Il modello del XX secolo: definire lo stato nazionale; Sugli scopi degli stati nazionali; Dal nazionale all'internazionale: la teoria dei circoli; Montesquieu rivisitato; I problemi dell'Eurozona; Il contraccolpo populista; Note)
Lo spirito dell'elitismo
(Laghi e montagne; Sostenitori, beneficiari e scettici; L'impatto della mobilita dei capitali; Dati contrastanti sulla mobilita sociale; Il modello di Lewis; Cittadini globali; I limiti dell'elitismo)
Comunità in competizione, storie in competizione
(Comunità mitiche; Mitologia e storia; La versione occidentale; La versione cinese; La versione ottomana; La versione russa; La versione persiana; La versione africana; Prospettive differenti; La svolta; Commercio all'ingrosso; La svolta verso i punti caldi; La Cina verso ovest; Una nuova banca asiatica; Le felici famiglie eurasiatiche?; Non perdete il treno; Liberta, democrazia e istruzione; La comunità internazionale rivisitata; Elementi distruttivi)
Parte III. Le sfide del XXI secolo
Luoghi e persone
(Persone in movimento: storia della globalizzazione del XIX secolo; Il crollo delle migrazioni tra le due guerre; L'accelerazione demografica e il cambiamento etnico negli Stati Uniti; Oltre la Windrush; I fattori chiave della migrazione; Schengen: ritorno al XIX secolo; Siria: un ritorno al XX secolo?; Le tendenze migratorie del XXI secolo: un rovesciamento di quelle del XIX?; Gli interruttori della migrazione nel XXI secolo; I flussi migratori e le minacce della globalizzazione)
Il lato oscuro della tecnologia
(Un mondo rimpicciolito; Una tecnologia distruttiva può creare vincitori e perdenti; La rivoluzione del tardo XX secolo; La tecnologia come minaccia per la globalizzazione; Menestrelli in bianco e nero; Scialbi politici di professione e populisti turbatori; Informazioni su misura e "sorveglianza"; Digi-stasi)
Svalutare la moneta
(L'esperimento di coordinamento delle politiche degli anni Ottanta; L'assenza di coordinamento dopo la crisi finanziaria globale; Il nuovo ruolo del denaro; Una storia di imbrogli; Politiche monetarie "cospansionistiche"; A chi resta la patata bollente?; Abbandonare la neutralità; L'arte dell'impossibile)
Parte IV. La globalizzazione in crisi
Obblighi e soluzioni impossibili
(Battere in ritirata; Populisti e rinnegati; Un'altra Bretton Woods?; La logica sfida degli stati nazionali; Una boccata di fumo; Confini instabili; I dubbi di McCloskey; Rivendicazioni transfrontaliere in un mondo di incertezza; Gli Stati Disuniti; Dove cominciano e dove finiscono i nostri obblighi; Tornare ai tassi fluttuanti?; Risolvere le dispute finanziarie: l'organizzazione globale per i flussi finanziari; Un mondo senza confini; Dalla fine di un mondo nuovo a 1984; Dagli obblighi alle accuse; Convinzioni, verità e coerenza)
Epilogo. 2044: un evento di raccolta fondi del Partito Repubblicano
Bibliografia
Ringraziamenti.




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