Risorse sovraumane. Autoritratto dei manager italiani di oggi
Autori e curatori
Contributi
Giorgio Ambrogioni
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 144,      1a edizione  2014   (Codice editore 1420.1.162)

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In breve
Chi sono i manager italiani di oggi? Possiamo ancora descriverli come individualisti, egoisti, interessati solo al potere e ai soldi? Le testimonianze autorevoli che accompagnano il testo creano un ponte tra l’evoluzione dei manager e i mutamenti del contesto politico ed economico, alimentando interrogativi consegnati a un pubblico composto di figure manageriali, ma anche di un più vasto spettro di addetti ai lavori.
Utili Link
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Presentazione del volume

Chi sono i manager italiani di oggi? Possiamo ancora descriverli come individualisti, egoisti, interessati solo al potere e ai soldi?
Mentre la società si è andata sempre più managerializzando, l'identità professionale dei manager si è pian piano modificata.
I manager oggi si fanno portatori di una nuova cultura centrata sul merito e sulla responsabilità. E questo proprio nel momento in cui la crisi economica ne mette a dura prova la stessa sopravvivenza. I manager italiani non si identificano più in un ruolo professionale privilegiato, autoreferenziale e subordinato agli interessi aziendali. Si riconoscono piuttosto nel ruolo di combattenti che mettono in campo strumenti e doti personali per dare un contributo decisivo allo sviluppo delle aziende e del paese.
Storia individuale e collettiva trovano un punto di incontro nella ricerca incessante di nuove basi su cui rifondare stili di vita, modi di pensare e soprattutto modi di lavorare. Ed è così che le biografie personali evolvono in modo straordinariamente coincidente con la revisione del modello stesso del capitalismo occidentale.
Manager si nasce o si diventa? In un continuum tra vita professionale e personale, il vero manager di oggi è prima di tutto una persona in carne ed ossa con passioni e aspirazioni. Con una intaccabile forza etica. Con solide capacità e fermezze di principi.
Archetipi predominanti a scapito di altri, adombrati dalla crisi o non più coerenti con l'evoluzione della società.
Se questo è il presente, che dire del futuro? Le testimonianze autorevoli che accompagnano il testo creano un ponte tra l'evoluzione socioantropologica dei manager e i mutamenti del contesto politico ed economico, alimentando nuove domande.
Interrogativi consegnati a un pubblico composto di figure manageriali, ma anche di un più vasto spettro di addetti ai lavori.

Monica Fabris lavora da sempre nell'ambito delle ricerche di mercato, prima in GPF&Associati, fondata da Giampaolo Fabris, e poi nell'istituto di ricerca Episteme di cui è presidente e socio unico. Oltre all'intensa attività convegnistica e seminariale, ha svolto varie docenze universitarie.
Emma Villa ha collaborato con società di ricerche di mercato (Explorer, Research International, GPF&Associati). Dal 2010 fa parte della squadra di collaboratori dell'istituto

Indice
Giorgio Ambrogioni, Prefazione
Monica Fabris, Presentazione
Emma Villa, Introduzione
Parte I. I manager italiani si raccontano
I manager privati
(Metodologia e campione dell'indagine; Manager e identità collettiva; La trasformazione socioculturale; Manager e società: verso una ricomposizione; I manager senza azienda; La dialettica persona-ruolo: identificazione e sintonia; Dalle competenze alle capacità; Il rapporto con il lavoro; L'importanza vitale del tempo "privato"; La famiglia come ancoraggio; Gli interessi prevalenti; I manager italiani alla luce della teoria degli archetipi: gli archetipi prevalenti; I tipi manageriali prevalenti: racconto; Evoluzione dei bisogni di rappresentanza)
Le peculiarità dei dirigenti pubblici
(Metodologia e campione dell'indagine; Il valore etico del ruolo di dirigente pubblico; Il dirigente pubblico è più o meno di un manager?; La dialettica persona-ruolo: subordinazione e flessibilità; I dirigenti pubblici e il rinnovamento: l'Eroe e il Good Citizen; Stile di vita e interessi dei dirigenti pubblici: differenze e peculiarità rispetto ai manager privati; Evoluzione dei bisogni di rappresentanza nel settore pubblico)
Facciamo il punto sulla questione di genere
(Donne e manager)
Parte II. Le testimonianze
Intervista a Giorgio Squinzi: i manager come veicolo di innovazione
Intervista a Susanna Camusso: verso una convergenza di interessi tra manager e lavoratori
Intervista ad Angelo Bagnasco: la "buona" managerialità come testimonianza
Intervista a Giulio Sapelli: rinnovare la formazione per ampliare le competenze manageriali
Conclusioni
(Manager e società: un dialogo in divenire; Tra innovazione e competenza: le nuove forme della conoscenza; Tra sentimento morale e responsabilità: la questione etica)
Riferimenti bibliografici.



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