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Post-it per ripensare il lavoro.

Gabriele Gabrielli

Post-it per ripensare il lavoro.

Quando il valore non è solo quello che si conta

Un volume per imparare a ripensare il lavoro: quello che c’è e quello che manca, quello praticato e quello ascoltato, le inquietudini che lo accompagnano e le molteplici responsabilità che richiama.

Edizione a stampa

23,50

Pagine: 176

ISBN: 9788856846553

Edizione: 1a edizione 2012

Codice editore: 1420.1.138

Disponibilità: Discreta

Pagine: 176

ISBN: 9788856874464

Edizione:1a edizione 2012

Codice editore: 1420.1.138

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

I post-it sono multi-uso. Puoi attaccarli sul tavolo, sul personal computer, sul portafoglio, su una carta di credito, sull'agenda. Ci puoi andare in giro per il corridoio o per l'open space lasciandoli appiccicati sull'indice della mano come promemoria da consegnare alla persona che stai cercando con lo sguardo. Sono flessibili come quest'epoca e come il lavoro da ricostruire e riprogettare.
I post-it proposti in questo volume parlano del lavoro di oggi, per ripensarlo. Sono promemoria sul lavoro che c'è e su quello che manca, su quello praticato e su quello ascoltato, sulle inquietudini che lo accompagnano e sulle molteplici responsabilità che richiama coinvolgendo molti. Più di una generazione. Rigirarli tra le dita può essere di aiuto mentre ci interroghiamo sul senso del lavoro, su cosa stiamo facendo o omettendo, sulla direzione che stiamo prendendo. Sono di diverso colore, natura e spessore. Alcuni ripropongono frammenti della discussione in atto per cercare spazi di convivenza per l'economia di mercato e per quella del dono; altri ricordano invece la natura ospitale del mondo che ci accoglie, sottolineando la ricchezza che la diversità rappresenta per una società aperta e molteplice. Ce ne sono altri che sollevano l'emergenza della questione educativa, proponendola come sfida per formare - nella società e nelle imprese - cittadini responsabili prima ancora che ottimi uomini di affari.
Tutti però rivolgono un appello alla nostra responsabilità nel ricostruire il lavoro e il suo significato attorno alle cose che contano nella vita e per l'uomo, a vantaggio delle generazioni più giovani e di quelle che verranno. Per questo i post-it sono da condividere, passandoli di mano in mano.

Gabriele Gabrielli è docente di Organizzazione e Gestione delle risorse umane e di Sistemi di remunerazione e gestione delle risorse umane presso il Dipartimento di Impresa e Management della LUISS Guido Carli. È responsabile dell'Area Executive Education & People Management della LUISS Business School, di cui dirige anche il programma Executive MBA. Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona, attiva nel campo della ricerca e formazione sui temi del lavoro, della diversità e dell'accoglienza, ha ricoperto il ruolo di direttore risorse umane in diverse aziende e gruppi, pubblici e privati. È autore di numerosi volumi sullo human resource management e sullo sviluppo organizzativo tra cui People management. Teorie e pratiche per una gestione sostenibile delle persone , FrancoAngeli, Milano, 2010.



Pier Luigi Celli, Prefazione
Prologo
Economia di mercato e del dono. Quale spazio per cooperazione e solidarietà
(Processi decisionali tra contemporaneità e prossimità; La tecnica da sola non può nulla; Passione, fiducia, leadership; Internet e l'amore oblativo; Una governance per gli eccessi della globalizzazione; In un'estate di record, la finanza pigliatutto!; Non si vive di solo Pil; La riflessione sull'economia e sul lavoro non va in vacanza. L'enciclica Caritas in veritate; Emergenza occupazione, redditi familiari, cooperazione; Occorre una guida per l'economia di mercato; Crisi ed exit strategy: la riscoperta delle motivazioni intrinseche; Le molte prospettive di un Paese più povero; Cooperazione, economia di mercato e principio di sussidiarietà ; Riportare la distanza a prossimità; Riferimenti bibliografici)
Riforma del lavoro, occupazione e welfare. Ricostruire il lavoro per le nuove generazioni
(Tempi di "moratorie"; Private equity e lavoro. Una nuova sfida per i sindacati; Gli anziani super-garantiti, i giovani per nulla. Il sistema del doppio regime giunto al capolinea; Un anno cruciale; Portare la palla al centro, cioè il lavoro senza futuro; Cercare il consenso per fare le riforme; Una stagione più spettacolare per la gestione dei conflitti sul lavoro; Ricostruire il lavoro; Coltivare il terreno di una riforma condivisa; La strategia della Fiat e le nuove sfide del sindacato della globalizzazione; Lavoriamo per la riforma; Dov'è la riforma del lavoro? I rischi di un tavolo zoppo; Cosa lascia la vicenda dell'Innse di Milano. L'audience nuovo strumento della protesta sindacale; Una ripresa all'insegna del senza sviluppo e senza lavoro. Emergenza occupazione, lavoratori che mancano, rinnovo dei contratti; Seminare speranza nei giovani riformando l'accesso al lavoro; Perché ogni piazza torni a essere luogo del confronto; Due prospettive un'unica esigenza di riforma; La riforma del lavoro inizia dalla formazione, ma l'occupazione resta critica e anche la ricerca dei giovani ; La strada giusta: il lavoro per le nuove generazioni; Riferimenti bibliografici)
Diversità, inclusione, responsabilità. Per una società molteplice e accogliente
(Il territorio come luogo di contaminazione sul lavoro; Il "grasso" e il... lavoro!; Letteratura e management inclusivo; Immigrati e lavoro. Le buone pratiche dell'impresa possono aiutare la politica; Lavoro e conciliazione dei ruoli; Un'altra fuga all'estero, quella dei manager; Non solo giovani tra i futuri manager. L'età non autorizza pretese ma il merito invece sì, eccome; Preservare legami sociali e competenze; Ridurre la nostra impronta ecologica è un imperativo morale. Così come preservare il capitale sociale a vantaggio delle future generazioni; Progettare il lavoro è una responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni future; Generation mix: creare valore sociale dal confronto generazionale; Per rendere sostenibile la modernità occorre apertura e una diversa antropologia; La funzione HR nell'epoca delle interconnessioni e dell'impresa estesa. La sfida del ruolo di stakeholder partner; Riferimenti bibliografici)
Senso del lavoro, formazione e professioni. La sfida educativa per formare anche cittadini responsabili
(Va bene anche uno stage!; Cultura umanista e pragmatica. Cosa serve nel lavoro?; I valori del lavoro artigiano per superare il fiato corto; L'assalto agli sprechi; La formazione tra i ferri vecchi? Come potenziare la crisi; L'educazione priorità anche sul lavoro; Il giudizio di utilità deve fare i conti con molti aspetti nel lavoro; Razionalità ed emozioni nel lavoro devono andare insieme; Investire sulla formazione è un affare. E i costi di ammortamento si spalmano su più generazioni; Il lavoro come relazione. Una sfida educativa; Dalla relazione con i capi può nascere molto disagio. Il fenomeno dello stress lavoro-correlato e la necessità di una nuova educazione manageriale; Il valore del lavoro e quello dell'economia; Il silenzio arrogante sul lavoro che non c'è; Valorizzare il lavoro per non vederlo rifiutato; Riferimenti bibliografici)
Leadership e people management. Vivere le organizzazioni coltivando responsabilità
(Fare domande appropriate; "Convegnite" e mobilità forzata; Tutti sulla palla!; Sulla successione al comando; "Flessometro": ovvero il cambiamento che si riavvolge; Le molte facce del... sourcing; Impresa, che reputazione hai?; Lavoro e tecnologia. Nuovi strumenti per comunicare; Se qualcuno ti critica vuol dire che si preoccupa ancora di te; Invertire la rotta; La nostra vita alle dipendenze; C'è anche il non profit; Un capitalismo troppo ingordo se non vibra di emozioni; Facciamo a meno del management! Sta montando una pericolosa e irresponsabile escalation contro i dirigenti; Le e-mail del venerdì; Il valore non è solo quello che si conta; L'impresa spettacolare del Memorial di Michael Jackson. Continua il processo di vetrinizzazione sociale; Persona e comunità al centro dell'experience design; I colori della gestione; Leadership senza volto; Le ragioni dell'impegno dei people managers; Voglia di leadership di garanzia per una moderna accountability; Leadership generative ed etica della responsabilità; Il potere della narrazione come strumento di azione organizzativa; Riferimenti bibliografici).

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